.5 Vickers Inglese ( 12,7x80 )
Inviato: 01/01/2010, 19:24
.5 Vickers ( 12,7x80 )
Sin dal primo conflitto mondiale la G. Bretagna era alla ricerca di una mitragliatrice capace di utilizzare munizioni di calibro superiore alla .303 ( 7,7x56R ), la necessità di avere una cartuccia più potente da poter utilizzare in ambito terrestre e aereo portò nei primi anni ’20 allo sviluppo della mitragliatrice Vickers calibro .50. Il nuovo munizionamento si dimostrò all’avanguardia per i tempi, considerato da alcuni di calibro troppo eccessivo, al contrario si dimostrò molto utile per l’impiego sui caccia e per il tiro contraereo. Successivamente venne utilizzato su alcuni carri armati e mezzi blindati. Dal 1924 venne esportata anche all’estero ma non nel calibro 12,7x80 ma bensì in 12,7x81SR (12,7 Breda), lo stato Maggiore Inglese impedì di fatto il diffondersi di armi e munizioni originali in nazioni che in un futuro potevano essere potenzialmente pericolose…
Malgrado le sue buone doti balistiche dovute a una varietà di palle che ne amplificavano le prestazioni, la produzione fu scarsamente significativa rimanendo una munizione di nicchia per utilizzi speciali, prodotta fino alla fine della II GM, si preferì sempre l’utilizzo del calibro nazionale da .303.
Paradossalmente diverso fu il percorso della 12,7x81 SR che fu massicciamente prodotta e utilizzata come munizionamento d’ordinanza da Giappone, Italia, Ungheria.
Alcuni esemplari di .5 Vickers:
1) Mk II- Ordinaria, il nucleo della palla è in piombo con in punta alluminio, il mantello è in acciaio nikelato. La carica è di Nitrocellulosa.
2) Mk FI- Semiperforante, con anima in acciaio dolce e camicia in acciaio nikelato. La carica è di Nitrocellulosa.
3) Mk WI- Perforante con anima in acciaio indurito e camicia in acciaio nikelato. La carica è in nitrocellulosa (anche se non riporta la Z = Nitrocellulosa sul fondello)
4) Mk BI- Incendiaria, l’anima è composta da un cilindro cavo in acciaio contenente materiale incendiario, la camicia è in gilding. La carica è di Nitrocellulosa.
5) Mk D- Manipolazione
6) Mk D- Manipolazione Variante produttiva
Sin dal primo conflitto mondiale la G. Bretagna era alla ricerca di una mitragliatrice capace di utilizzare munizioni di calibro superiore alla .303 ( 7,7x56R ), la necessità di avere una cartuccia più potente da poter utilizzare in ambito terrestre e aereo portò nei primi anni ’20 allo sviluppo della mitragliatrice Vickers calibro .50. Il nuovo munizionamento si dimostrò all’avanguardia per i tempi, considerato da alcuni di calibro troppo eccessivo, al contrario si dimostrò molto utile per l’impiego sui caccia e per il tiro contraereo. Successivamente venne utilizzato su alcuni carri armati e mezzi blindati. Dal 1924 venne esportata anche all’estero ma non nel calibro 12,7x80 ma bensì in 12,7x81SR (12,7 Breda), lo stato Maggiore Inglese impedì di fatto il diffondersi di armi e munizioni originali in nazioni che in un futuro potevano essere potenzialmente pericolose…
Malgrado le sue buone doti balistiche dovute a una varietà di palle che ne amplificavano le prestazioni, la produzione fu scarsamente significativa rimanendo una munizione di nicchia per utilizzi speciali, prodotta fino alla fine della II GM, si preferì sempre l’utilizzo del calibro nazionale da .303.
Paradossalmente diverso fu il percorso della 12,7x81 SR che fu massicciamente prodotta e utilizzata come munizionamento d’ordinanza da Giappone, Italia, Ungheria.
Alcuni esemplari di .5 Vickers:
1) Mk II- Ordinaria, il nucleo della palla è in piombo con in punta alluminio, il mantello è in acciaio nikelato. La carica è di Nitrocellulosa.
2) Mk FI- Semiperforante, con anima in acciaio dolce e camicia in acciaio nikelato. La carica è di Nitrocellulosa.
3) Mk WI- Perforante con anima in acciaio indurito e camicia in acciaio nikelato. La carica è in nitrocellulosa (anche se non riporta la Z = Nitrocellulosa sul fondello)
4) Mk BI- Incendiaria, l’anima è composta da un cilindro cavo in acciaio contenente materiale incendiario, la camicia è in gilding. La carica è di Nitrocellulosa.
5) Mk D- Manipolazione
6) Mk D- Manipolazione Variante produttiva