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Re: sperimentali italiane per armi pesanti e fucili anticarr

Inviato: 10/03/2014, 17:30
da OLD1973
No Stefano, fregatura non credo, almeno il bossolo è buono!
La palla in effetti è giusto una camiciatura con foro longitudinale passante. E dentro sembra di vedere metallo lucido, non ossidato dagli anni. La base sembra stata abrasa per poterla montare sul colletto del bossolo senza deformare quest'ultimo.
Un favore ulteriore, riesci a fare delle belle foto ravvicinate del colletto e del fondello del bossolo?
Abbi pazienza ma siamo curiorissimi di fronte a codeste meraviglie!

Re: sperimentali italiane per armi pesanti e fucili anticarr

Inviato: 10/03/2014, 18:24
da Andrea58
Concordo con Francesco, il bossolo è già una rarità assoluta percui non penso che ci sia dolo.
Certo è che la palla non sembra una palla completa. probabilmente ci andava sopra una piccola ogiva in alluminio o ottone. Mi ricorda le Bronze point della Remington.

Re: sperimentali italiane per armi pesanti e fucili anticarr

Inviato: 11/03/2014, 7:05
da chaingun
Quello che vale è il bossolo, di quella pseudo-palla chi se ne frega! Unico dubbio scaturito dalla foto comparativa: ma la pseudo-palla, è forse ancor più stretta della normale palla 8 mm Breda? Hai provato a calzare sul colletto una palla normale dell' 8 Breda?

Re: sperimentali italiane per armi pesanti e fucili anticarr

Inviato: 11/03/2014, 8:13
da Andrea58
chaingun ha scritto:Quello che vale è il bossolo, di quella pseudo-palla chi se ne frega! Unico dubbio scaturito dalla foto comparativa: ma la pseudo-palla, è forse ancor più stretta della normale palla 8 mm Breda? Hai provato a calzare sul colletto una palla normale dell' 8 Breda?
Dovrebbe trattarsi di un bossolo non sparato percui anche il discorso della palla che entra o meno è relativo.
Parlo da ricaricatore ma vi ricordo che nei bossoli nuovi la palla non entra facilmente senza l'uso della pressa e che il die esegue due operazioni, inserisce la palla forzandola e crimpa ulteriormente il colletto.

Re: sperimentali italiane per armi pesanti e fucili anticarr

Inviato: 23/08/2014, 16:08
da axel1899
fert ha scritto:ciao


sembra che esista un articolo di P. Colombano in Tac Armi del 1978 "Mitagliatrici Fiat 1920-1940" qualcuno ce l'ha?

dovrei ..

Ti farò sapere

Re: sperimentali italiane per armi pesanti e fucili anticarr

Inviato: 26/08/2014, 17:06
da axel1899
fert ha scritto:c

sembra che esista un articolo di P. Colombano in Tac Armi del 1978 "Mitagliatrici Fiat 1920-1940" qualcuno ce l'ha?

recuperato (è in due puntate) , e letto molto rapidamente .... non mi pare dica alcunche di interessante sui munizionamento... ma per chi predilige le armi alle cartucce è certo interessante.... e potrebbe essere un punto di partenza....
Vuoi / volete una scansione o se ne riparla a Bologna ?

Re: sperimentali italiane per armi pesanti e fucili anticarr

Inviato: 26/08/2014, 19:48
da fert
grazie mille,
se riesci a fare una scansione cosi che tutti riescano a leggere sarebbe meglio.

Re: sperimentali italiane per armi pesanti e fucili anticarr

Inviato: 26/08/2014, 20:44
da axel1899
fert ha scritto:grazie mille,
se riesci a fare una scansione cosi che tutti riescano a leggere sarebbe meglio.
ok vedo cosa riesco a fare con lo scanner...

Re: sperimentali italiane per armi pesanti e fucili anticarro

Inviato: 10/04/2015, 19:28
da carlo46
Nel Nr.18 (marzo-aprile 2015) di Storia Militare - Dossier "L'artiglieria controaerei Italiana sino al 1943" di Filippo Castellano, a pag. 71-72 si accenna alle mitragliere aa Safat 12 mm e Breda S/14 da 14 mm che nel 1928-29 furono oggetto di test comparativi da parte delle Forze Armate.
Interessante, purtroppo senza immagini.

Scoop a Novegro! 12 mm Safat! (14 Breda)

Inviato: 17/05/2015, 8:42
da chaingun
Non ho ancora capito perché tutte le volte che vado a Novegro, mi resta attaccata alle dita una cartuccia sperimentale. Mi pare che Francesco facesse riferimento a qualcosa di grosso e sfondato, ma non ho capito bene cosa. Andrea ha utilizzato termini come "spanato" per riferirsi alla stessa parte anatomica...

Comunque, la cartuccia di questa volta è una 12 mm Safat, che la Fiat ha sviluppato tra il 1926 e il 1928 e che fu testata in comparazione con la 14 mm Breda. Poi evidentemente furono scartate entrambe e alla fine fu scelta (principalmente per la marina) la 13,2 mm Hotchkiss.
121.jpg
A sinistra la 12 mm Safat, a destra la 13,2 mm Breda. Il bossolo misura ben 101,4 mm in lunghezza e ha una diametro di base di ben 23,1 mm. Un cartuccione, non c'è che dire.
122.jpg
Il fondello dichiara una produzione da parte del pirotecnico di Bologna. Notare come l'innesco sia stato preso da una produzione di calibri più piccoli e sia, apparentemente, del tutto insufficiente ad accendere la carica di polvere. Tipicamente sperimentale...
123.jpg
Il proiettile è perforante con doppia cintura di forzamento in rame o tombacco. Sembra avere una costruzione composita in più parti.
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