8.8 cm Flak
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Re: 8.8 cm Flak
Per completare con un cenno tecnico... i pezzi da 105mm L7 inglesi (post bellici) per carro medio da battaglia, sono ampiamente basati sugli omologhi tedeschi dell'epoca e la munizione APFSDS-T sempre da 105 , non solo ispirata ma largamente copiata dalle munizioni tedesche.
Ciao Francesco
Leonardo da Vinci
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Re: 8.8 cm Flak
Colpo completo (patrone) per cannone da 88mm, inerte da manipolazione/addestramento al caricamento, con fondello in acciaio, corpo in legno laminato e ogiva in gomma dura.
Unica piccola differenza è la lunghezza totale del corpo, minore di circa 15cm, delle munizioni che imitava (le HE e le AP-HE).
Ciao Francesco
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Re: 8.8 cm Flak
Questa granata veniva impiegata in addestramento, in quanto la carica esplosiva costituita da Fp02 (TNT) polverulento compresso, a contatto con il booster della spoletta, innescava una carica di segnalazione illuminante ( allocata nella parte inferiore del bicchiere della granata) che generava un flash bianco e fortemente luminoso, visibile a grande distanza.
La carica da segnalazione luminosa era costituita da una miscela di Alluminio e composto pirotecnico 60/40, in custodia di cartone.
La granata era verniciata in giallo e presentava la scritta LS in bianco, con lettere alte 50mm, sul bicchiere ed era completata dalla spoletta Z. Zt. S30, a tempo meccanico.
Ciao Francesco
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Re: 8.8 cm Flak
La granata impiegava il Mundlochbuchse 12 (Contenitore per Booster No.12) and the Zdlg. 36F (Booster type 36 F), un booster contenente circa 103 grammi di NP10, Pentrite flemmatizzata al 10% con cera d'api, rinforzato rispetto al normale Zdlg. C98, impiegato nelle munizioni ordinarie da 88mm.
Inferiormente al booster e per consentire il corretto funzionamento della munizione, era presente un carica di rottura cilindrica di 18mm (burster) di Fp02 (TNT)polverulento compresso, in custodia di cartone.
La carica fumogena era composta da una miscela di 80% di fosforo bianco e paraffina (mixture TL3014, credo un fosforo bianco plasticizzato e reso piu' gelatinoso dalla paraffina) mescolato con un 20% di mixture 6302, ovvero paraffina bianca con determinate specifiche ( tra le quali un punto di fusione di 50/52° C).
La colorazione standard era gialla con le lettere UbW alte 60mm , in vernice bianca.
Ciao francesco
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Re: 8.8 cm Flak
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Re: 8.8 cm Flak
La granata è caricata con catrame e simula il normale peso della munizione, veniva impiegata per test di velocita'
Ciao Francesco
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Re: 8.8 cm Flak
La munizione aveva un tappo di ogiva che comprendeva una flangia piatta e sostituiva la spoletta. La flangia piatta aumentava l'attrito con l'aria e permetteva di usare la munizione nei test sul pezzo che la impiegava, in poligono, con la possibilita' di recuperare la stessa a minore distanza rispetto alle munizioni ordinarie.
Il corpo ordinariamente non presentava alcun tipo di caricamento, nemmeno inerte e risultava vuoto.
Appare verosimile che alcune varianti possano essere strate prodotte, come questa, sempre gentilmente pubblicata da un amico di WK2AMMO e della quale, oltre alla flangia per la riduzione della gittata non si sa molto...interessante e misterioso il triplo tracciatore, con alloggiamento in fondello esterno e che ricorda moltissimo l'istallazione del tracciatore nel 57mm sovietico.
Ciao Francesco
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Re: 8.8 cm Flak
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Re: 8.8 cm Flak
L'utilizzo di questa granata contro una fortificazione porterebbe il pezzo, i serventi e tutta la catena di rifornimenti, ben dentro la gittata utile di ogni arma pesante presente nella stessa, con ovvi e drammatici risultati.
Francesco
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Re: 8.8 cm Flak
La 50/52 e la 52/54 sono dei tipi di paraffina abbastanza comuni industrialmente.wyngo ha scritto:La 8,8cm Sprgr. Patr. L/4,5 (Kz.) Pr.Zugz. Ub.W. (Ubung Weiss), era una granata da 8,8cm ad alto esplosivo che utilizzava il corpo granata della Zugz ( acciaio speciale pressato e laminato ), con carica da segnalazione fumogena. La carica fumogena era composta da una miscela di 80% di fosforo bianco e paraffina (mixture TL3014, credo un fosforo bianco plasticizzato e reso piu' gelatinoso dalla paraffina) mescolato con un 20% di mixture 6302, ovvero paraffina bianca con determinate specifiche ( tra le quali un punto di fusione di 50/52° C).
Ciao francesco
Ipotizzo che più che come gelatinizzante la paraffina venisse usata come isolante a basso costo. In poche parole che il fosforo fosse rivestito di paraffina e che la rottura dell'involucro causasse l'accensione e la fumata (probabilmente) accresciuta dalla combustione quasi istantanea della paraffina.
