cannone austriaco da 9cm M75 - M75/96 - M04 - M07
Inviato: 14/11/2015, 9:14
Ciao,
oggi vorrei analizzare con voi questo cannone, che rivoluziono la tecnica austriaca nella produzione dell'artiglieria da campagna.
9cm M75
L'obsolescenza dei cannoni M63 e la guerra Franco-Prussiana del 1870-71 posero le basi per un novo standard riguardo i cannoni da campagna.
Il bronzo, con cui erano costruite le bocche da fuoco, non era resistente alle nuove cariche propellenti necessarie a raggiungere un'alta velocità iniziale, inoltre dava segni di usura dopo pochi colpi.
Furono contattate diverse acciaierie nazionali e straniere per fornire materiale adeguato per i test. Il pezzo Krupp da 9cm C/73 con canna in acciaio fu consegnato nel 1873, e nonostante il peso, sei cavalli per il traino, dimostro subito la sua valenza. Successivamente altri 2 progetti Krupp entrarono a far parte del parco artiglierie da testare. Le nuove armi permettevano di colpire un bersaglio a 2000 passi (era questo il sistema di misura asburgico), mentre con i vecchi 8 libbre nazionali le possibilità erano del 27% questo fissava nuovi standard in merito a gittata ed effetti. Furono cosi acquistate 4 armi per i test su larga scala. Nel 1874 Krupp consegnò i 9cm, con affusto in lamiera di acciaio (fino ad ora erano in legno) , e carro munizioni in ferro i quali furono presi in consegna dall' 11° Reggimento Artiglieria. I test eseguiti nel poligono di Steinfeld e Bruck convinsero il Comitato Tecnico Militare che il riarmo era assolutamente inevitabile.
Un nuovo progetto interruppe la fase finale dei test. Il direttore dell' Artillerie Zeugs Fabrik di Vienna, Generalmajor Franz Ritter von Uchatius presento una bocca da fuoco con canna in bronzo di nuova concezione e richiese di poter effettuare test di resistenza. Uchatius intendeva migliorare l'omogeneità e la durata dei cannoni in bronzo, producendoli secondo un metodo ideato da colonnello russo Lavroff. Il bronzo era colato in uno stampo di ferro e comprimendolo ancora liquido con presse idrauliche ne aumentava notevolmente le qualità. Lla resistenza necessaria alle cariche di lancio più potenti non era stata ancora raggiunta. La canna era sopravvissuta all'enorme pressione dei gas ma, nonostante non fosse scoppiata, vennero riportati dei rigonfiamenti i quali rendevano inutile il procedimento. Uchatius lamino a freddo i pezzi e notò che aumentando la laminazione migliorava la durezza e la durata degli stessi. Stirandoli del 20% si raggiungevano i valori dell'acciaio.
I cilindri ricavati dalla fusione vennero lavorati meccanicamente, Il primo step fu di forarli a 80mm, poi con una pressa di 30 tonnellate venivano inseriti all'interno dei coni per aumentare il calibro a 87mm.
Le analisi comparative del materiale mostrarono valori fisici del tutto simili a quelli delle canne in acciaio prodotte dalla Krupp. Da ciò lil nome bronzo-acciaio, esclusivamente riferita alle proprietà fisiche e non alla lega.
La prima canna prodotta sparo ai test 2146 colpi a carica normale, producendo stessi risultati del Krupp.
il 17 luglio 1876 il nuovo cannone da campagna M75 ricevette l'approvazione Imperiale e come tale fu istituito. Il sistema del bronzo-acciaio fu per l'Impero una soluzione economica per la modernizzazione delle artiglierie, una canna prodotta col sistema Uchatius costava 1/3 di quelle in acciaio.
Con tale sistema fu costruito anche il cannone da 8cm M75 per le batterie leggere ed il cannone da montagna da 7cm M75. Tutte le canne avevano rigatura costante con 24 righe destrorse ed otturatore Broadwell. Anche l'affusto era di nuova concezione non più in legno ma in lamiera di acciaio. Furono sviluppati nuovi tipi di proietti nei quali erano impiegate 4 coppie di corone di forzamento in rame anziché l'incamiciatura in piombo precedentemente utilizzata.
9cm M80 Mörser
Faceva parte del programma per la dotazione di mortai d'assedio insieme al 15cm M80 e 21cm M80. La bocca da fuoco utilizzava gli stessi sistemi del precedente, l'affusto anche era prodotto in lamiera di acciaio. 9cm M75/96
Il cannone subisce delle piccole modifiche per aiutare il ritorno in batteria, viene aggiunto sulla coda d'affusto un vomere collegato ad una robusta molla che veniva inserito nel terreno. Tale soluzione non funzionava sul suolo roccioso o ghiacciato. Il sistema riduceva il rinculo da 6 metri a circa 80cm. Ovviamente oltre a tale congegno erano comunque utilizzate le funi di arresto.
Per impedire il fuoco accidentale con otturatore aperto fu introdotto un blocco sul focone.
E' particolare la fretta e l'importanza che l'Impero dava a questa operazione, infatti tutte le aziende interessate lavoravano al progetto, cancellate le domeniche ed i festivi. Nel giro di 4 mesi tutti i cannoni M75 furono convertiti in 75/96. Correva l'anno 1898..........
nella foto è visibile anche uno scudo utilizzato ma non standardizzato 9cm M04
A causa del riarmo con i nuovi 8cm M5 molti 9cm M75/96 furono ritirati dal servizio. Per loro si prospettava un nuovo destino, la conversione in cannone da fortezza. Vennero installati su affusto specifico a cannoniera minima dotato di freno.
oggi vorrei analizzare con voi questo cannone, che rivoluziono la tecnica austriaca nella produzione dell'artiglieria da campagna.
9cm M75
L'obsolescenza dei cannoni M63 e la guerra Franco-Prussiana del 1870-71 posero le basi per un novo standard riguardo i cannoni da campagna.
Il bronzo, con cui erano costruite le bocche da fuoco, non era resistente alle nuove cariche propellenti necessarie a raggiungere un'alta velocità iniziale, inoltre dava segni di usura dopo pochi colpi.
Furono contattate diverse acciaierie nazionali e straniere per fornire materiale adeguato per i test. Il pezzo Krupp da 9cm C/73 con canna in acciaio fu consegnato nel 1873, e nonostante il peso, sei cavalli per il traino, dimostro subito la sua valenza. Successivamente altri 2 progetti Krupp entrarono a far parte del parco artiglierie da testare. Le nuove armi permettevano di colpire un bersaglio a 2000 passi (era questo il sistema di misura asburgico), mentre con i vecchi 8 libbre nazionali le possibilità erano del 27% questo fissava nuovi standard in merito a gittata ed effetti. Furono cosi acquistate 4 armi per i test su larga scala. Nel 1874 Krupp consegnò i 9cm, con affusto in lamiera di acciaio (fino ad ora erano in legno) , e carro munizioni in ferro i quali furono presi in consegna dall' 11° Reggimento Artiglieria. I test eseguiti nel poligono di Steinfeld e Bruck convinsero il Comitato Tecnico Militare che il riarmo era assolutamente inevitabile.
Un nuovo progetto interruppe la fase finale dei test. Il direttore dell' Artillerie Zeugs Fabrik di Vienna, Generalmajor Franz Ritter von Uchatius presento una bocca da fuoco con canna in bronzo di nuova concezione e richiese di poter effettuare test di resistenza. Uchatius intendeva migliorare l'omogeneità e la durata dei cannoni in bronzo, producendoli secondo un metodo ideato da colonnello russo Lavroff. Il bronzo era colato in uno stampo di ferro e comprimendolo ancora liquido con presse idrauliche ne aumentava notevolmente le qualità. Lla resistenza necessaria alle cariche di lancio più potenti non era stata ancora raggiunta. La canna era sopravvissuta all'enorme pressione dei gas ma, nonostante non fosse scoppiata, vennero riportati dei rigonfiamenti i quali rendevano inutile il procedimento. Uchatius lamino a freddo i pezzi e notò che aumentando la laminazione migliorava la durezza e la durata degli stessi. Stirandoli del 20% si raggiungevano i valori dell'acciaio.
I cilindri ricavati dalla fusione vennero lavorati meccanicamente, Il primo step fu di forarli a 80mm, poi con una pressa di 30 tonnellate venivano inseriti all'interno dei coni per aumentare il calibro a 87mm.
Le analisi comparative del materiale mostrarono valori fisici del tutto simili a quelli delle canne in acciaio prodotte dalla Krupp. Da ciò lil nome bronzo-acciaio, esclusivamente riferita alle proprietà fisiche e non alla lega.
La prima canna prodotta sparo ai test 2146 colpi a carica normale, producendo stessi risultati del Krupp.
il 17 luglio 1876 il nuovo cannone da campagna M75 ricevette l'approvazione Imperiale e come tale fu istituito. Il sistema del bronzo-acciaio fu per l'Impero una soluzione economica per la modernizzazione delle artiglierie, una canna prodotta col sistema Uchatius costava 1/3 di quelle in acciaio.
Con tale sistema fu costruito anche il cannone da 8cm M75 per le batterie leggere ed il cannone da montagna da 7cm M75. Tutte le canne avevano rigatura costante con 24 righe destrorse ed otturatore Broadwell. Anche l'affusto era di nuova concezione non più in legno ma in lamiera di acciaio. Furono sviluppati nuovi tipi di proietti nei quali erano impiegate 4 coppie di corone di forzamento in rame anziché l'incamiciatura in piombo precedentemente utilizzata.
9cm M80 Mörser
Faceva parte del programma per la dotazione di mortai d'assedio insieme al 15cm M80 e 21cm M80. La bocca da fuoco utilizzava gli stessi sistemi del precedente, l'affusto anche era prodotto in lamiera di acciaio. 9cm M75/96
Il cannone subisce delle piccole modifiche per aiutare il ritorno in batteria, viene aggiunto sulla coda d'affusto un vomere collegato ad una robusta molla che veniva inserito nel terreno. Tale soluzione non funzionava sul suolo roccioso o ghiacciato. Il sistema riduceva il rinculo da 6 metri a circa 80cm. Ovviamente oltre a tale congegno erano comunque utilizzate le funi di arresto.
Per impedire il fuoco accidentale con otturatore aperto fu introdotto un blocco sul focone.
E' particolare la fretta e l'importanza che l'Impero dava a questa operazione, infatti tutte le aziende interessate lavoravano al progetto, cancellate le domeniche ed i festivi. Nel giro di 4 mesi tutti i cannoni M75 furono convertiti in 75/96. Correva l'anno 1898..........
nella foto è visibile anche uno scudo utilizzato ma non standardizzato 9cm M04
A causa del riarmo con i nuovi 8cm M5 molti 9cm M75/96 furono ritirati dal servizio. Per loro si prospettava un nuovo destino, la conversione in cannone da fortezza. Vennero installati su affusto specifico a cannoniera minima dotato di freno.