Panzerfaust
Inviato: 21/02/2008, 16:22
Panzerfaust 30 klein
Lo sviluppo del Faustpatrone cominciò nell’estate 1942, dalla società HASAG con lo sviluppo del più piccolo prototipo chiamato "Gretchen" ("piccolo Gretel"), dalla squadra capeggiata dal Dott. Langweiler a Lipsia.
Il primo modello della famiglia panzerfaust era il faustpatrone klein 30m, pesava 3,2 kg per una lunghezza totale di 98,5 cm. Il proiettile aveva una lunghezza di 36cm ed un diametro della testa esplosiva di 10cm. La carica era 400g di miscela 50/50 TNT e Hexogeno o RDX.
La carica propulsiva consisteva in 54g di polvere nera, inserita nel tubo di lancio che aveva una lunghezza di 80cm ed un diametro di 3.3cm (i primi modelli erano 2.8cm).
Attaccata alla granata c’era un'asta di legno con le alette stabilizzatrici fatte con lamiera molto sottile e flessibile. Tali alette si aprivano appena la granata lasciava il tubo di lancio. La velocità iniziale era di 28 m/s, portata 30 metri ed una penetrazione di 140mm.
Le altre designazioni di quest’arma erano Faustpatrone 1 o Panzerfaust 30 klein.
Ne furono ordinati 20,000 ed i primi 500 Faustpatronen furono consegnati dal fabbricante, HASAG Hugo Schneider AG, Werk Schlieben ad agosto 1943.
L’arma aveva ancora qualche problema, il modello originale era sprovvisto del sistema di puntamento, inoltre a causa della forma della granata, tendeva a rimbalzare, o esplodere con meno effetto sulle corazze inclinate, specialmente sui T-34 russi. A causa di questi problemi gia durante le consegne iniziali si pensava ad una nuova arma, il Panzerfaust 30. Il Panzerfaust klein fu prodotto fino al 1945.
Panzerfaust 30
Inizialmente designato Faustpatrone grosse o Faustpatrone 2, adottò rapidamente il nome affascinante di Panzerfaust ("pugno corazzato") e tutte le armi della famiglia furono chiamata con questo nome. Il primo modello, successore diretto del Panzerfaust klein, era il Panzerfaust 30 m, sviluppato per risolvere i problemi incontrati con il Faustpatrone klein, fornendo un mirino fisso a 30m ed un cambiamento nella forma della granata. Il Panzerfaust 30 fu sempre sviluppato dalla squadra del Dott. Langweiler.
Aumentò anche il diametro di testa esplosiva a 14cm e l'area di contatto con il bersaglio, ora 5cm-diametro. La carica esplosiva fu raddoppiata, 800g, per una penetrazione di 200mm.
A causa dell’aumento della granata le alette stabilizzatrici furono allargate di conseguenza.
Il tubo aveva un diametro di 4.4cm, la carica propulsiva era passata a 95g, il proiettile ora misurava 49.5cm, ed il peso di 2.9kg. Anche la velocità era leggermente aumentata 30m/s. L'arma completa ora pesava 5,1 kg per una lunghezza di 104.5 (altre fonti: 103cm). Il Panzerfaust era fornito e trasportato in casse di legno da quattro armi complete.
Le consegne dei primi 50,000 cominciarono ad agosto 1943 con 6,800 pezzi. La produzione continuo fino ad agosto 1944, poi fu cambiata con il suo successore, il Panzerfaust 60.
Panzerfaust 60
La ristretta distanza di 30m dall’obiettivo, necessario per l'uso del Panzerfaust 30 m fu considerata troppo pericolosa, così la carica propulsiva del Panzerfaust 60 m fu aumentata a 134g. Questo aumentò la velocità della granata a 45 m/s. Il mirino fu in ogni modo corredato di 3 tacche di mira a 30, 60 e 80 metri. Il diametro del tubo aumento a 5cm e venne introdotto un nuovo meccanismo di sparo a leva. Gli sviluppi furono eseguiti sempre dal Dott. Langweiler della società HASAG.
Il Panzerfaust 60 m, divenne il più popolare ed usato.
L'arma aveva la stessa lunghezza del Panzerfaust 30m, ma pesava 6.1 kg, sostituì il Panzerfaust 30 m. La produzione cominciò a settembre 1944, doveva essere di 400,000 pezzi al mese, ma non era soddisfacente, così ad ottobre 1944 ci fu la richiesta di aumentarla a 1.5 milioni al mese, ci riuscirono a dicembre 1944, ne furono prodotti 1.3 milioni
Panzerfaust 100
Successivi sviluppi portarono all’uso di un nuovo tubo di lancio con propellente progressivo a 2 stadi di 190g, dando luogo ad una velocità di 60m/s ed una portata di 100m. Di conseguenza il modello fu chiamato Panzerfaust 100 m. Le consegne cominciarono a novembre 1944. L'aspetto esterno dell'arma rimase immutato, ne il tubo fu allungato (altre fonti parlano di 115cm). Unica differenza il peso, 6.8 kg. Il tubo aveva un diametro di 6cm ed il mirino era provvisto di tacche a 30, 60 80 e 150m. Nel mirino era presente anche vernice fluorescente per sparare di notte.
Un’ulteriore sperimentazione fu lo splitterfaust, infatti furono studiate anche soluzione per l’uso contro la fanteria, con granate apposite o con anelli da aggiungere alla granata molto simili a quelli usate sulle bombe a mano.
Panzerfaust 150
Il Panzerfaust 150 era il maggiore progetto. Lo sviluppo comincia nel gennaio 1945, sempre alla HASAG. Il tubo di lancio, era riutilizzabile per 10 colpi, mentre la granata fu ridisegnata e resa più aguzza, per una lunghezza di 56cm. Furono impiegati anche nuovi tipi d’esplosivo, che grazie alla forma della granata aumentarono il potere perforante a più di 200mm. La carica propulsiva era ancora aumentata, grazie a questa la granata era lanciata ad una velocità di 85 m/s per un raggio d’azione di 150m. A marzo 1945 ne furono ordinati 100,000, ma solamente un numero esiguo fu consegnato all'esercito prima della fine della guerra.
Panzerfaust 250
L'ultimo sviluppo della serie Panzerfaust era il Panzerfaust 250. Fu usato un tubo di ricaricabile con impugnatura a pistola. La carica propulsiva era inserita sia nel tubo sia nella granata. La velocità raggiungeva i 150 m/s. La produzione in serie avrebbe dovuto cominciare a settembre 1945. Lo sviluppo di quest’arma non fu mai completato ne fu mai prodotto.
Lo sviluppo del Faustpatrone cominciò nell’estate 1942, dalla società HASAG con lo sviluppo del più piccolo prototipo chiamato "Gretchen" ("piccolo Gretel"), dalla squadra capeggiata dal Dott. Langweiler a Lipsia.
Il primo modello della famiglia panzerfaust era il faustpatrone klein 30m, pesava 3,2 kg per una lunghezza totale di 98,5 cm. Il proiettile aveva una lunghezza di 36cm ed un diametro della testa esplosiva di 10cm. La carica era 400g di miscela 50/50 TNT e Hexogeno o RDX.
La carica propulsiva consisteva in 54g di polvere nera, inserita nel tubo di lancio che aveva una lunghezza di 80cm ed un diametro di 3.3cm (i primi modelli erano 2.8cm).
Attaccata alla granata c’era un'asta di legno con le alette stabilizzatrici fatte con lamiera molto sottile e flessibile. Tali alette si aprivano appena la granata lasciava il tubo di lancio. La velocità iniziale era di 28 m/s, portata 30 metri ed una penetrazione di 140mm.
Le altre designazioni di quest’arma erano Faustpatrone 1 o Panzerfaust 30 klein.
Ne furono ordinati 20,000 ed i primi 500 Faustpatronen furono consegnati dal fabbricante, HASAG Hugo Schneider AG, Werk Schlieben ad agosto 1943.
L’arma aveva ancora qualche problema, il modello originale era sprovvisto del sistema di puntamento, inoltre a causa della forma della granata, tendeva a rimbalzare, o esplodere con meno effetto sulle corazze inclinate, specialmente sui T-34 russi. A causa di questi problemi gia durante le consegne iniziali si pensava ad una nuova arma, il Panzerfaust 30. Il Panzerfaust klein fu prodotto fino al 1945.
Panzerfaust 30
Inizialmente designato Faustpatrone grosse o Faustpatrone 2, adottò rapidamente il nome affascinante di Panzerfaust ("pugno corazzato") e tutte le armi della famiglia furono chiamata con questo nome. Il primo modello, successore diretto del Panzerfaust klein, era il Panzerfaust 30 m, sviluppato per risolvere i problemi incontrati con il Faustpatrone klein, fornendo un mirino fisso a 30m ed un cambiamento nella forma della granata. Il Panzerfaust 30 fu sempre sviluppato dalla squadra del Dott. Langweiler.
Aumentò anche il diametro di testa esplosiva a 14cm e l'area di contatto con il bersaglio, ora 5cm-diametro. La carica esplosiva fu raddoppiata, 800g, per una penetrazione di 200mm.
A causa dell’aumento della granata le alette stabilizzatrici furono allargate di conseguenza.
Il tubo aveva un diametro di 4.4cm, la carica propulsiva era passata a 95g, il proiettile ora misurava 49.5cm, ed il peso di 2.9kg. Anche la velocità era leggermente aumentata 30m/s. L'arma completa ora pesava 5,1 kg per una lunghezza di 104.5 (altre fonti: 103cm). Il Panzerfaust era fornito e trasportato in casse di legno da quattro armi complete.
Le consegne dei primi 50,000 cominciarono ad agosto 1943 con 6,800 pezzi. La produzione continuo fino ad agosto 1944, poi fu cambiata con il suo successore, il Panzerfaust 60.
Panzerfaust 60
La ristretta distanza di 30m dall’obiettivo, necessario per l'uso del Panzerfaust 30 m fu considerata troppo pericolosa, così la carica propulsiva del Panzerfaust 60 m fu aumentata a 134g. Questo aumentò la velocità della granata a 45 m/s. Il mirino fu in ogni modo corredato di 3 tacche di mira a 30, 60 e 80 metri. Il diametro del tubo aumento a 5cm e venne introdotto un nuovo meccanismo di sparo a leva. Gli sviluppi furono eseguiti sempre dal Dott. Langweiler della società HASAG.
Il Panzerfaust 60 m, divenne il più popolare ed usato.
L'arma aveva la stessa lunghezza del Panzerfaust 30m, ma pesava 6.1 kg, sostituì il Panzerfaust 30 m. La produzione cominciò a settembre 1944, doveva essere di 400,000 pezzi al mese, ma non era soddisfacente, così ad ottobre 1944 ci fu la richiesta di aumentarla a 1.5 milioni al mese, ci riuscirono a dicembre 1944, ne furono prodotti 1.3 milioni
Panzerfaust 100
Successivi sviluppi portarono all’uso di un nuovo tubo di lancio con propellente progressivo a 2 stadi di 190g, dando luogo ad una velocità di 60m/s ed una portata di 100m. Di conseguenza il modello fu chiamato Panzerfaust 100 m. Le consegne cominciarono a novembre 1944. L'aspetto esterno dell'arma rimase immutato, ne il tubo fu allungato (altre fonti parlano di 115cm). Unica differenza il peso, 6.8 kg. Il tubo aveva un diametro di 6cm ed il mirino era provvisto di tacche a 30, 60 80 e 150m. Nel mirino era presente anche vernice fluorescente per sparare di notte.
Un’ulteriore sperimentazione fu lo splitterfaust, infatti furono studiate anche soluzione per l’uso contro la fanteria, con granate apposite o con anelli da aggiungere alla granata molto simili a quelli usate sulle bombe a mano.
Panzerfaust 150
Il Panzerfaust 150 era il maggiore progetto. Lo sviluppo comincia nel gennaio 1945, sempre alla HASAG. Il tubo di lancio, era riutilizzabile per 10 colpi, mentre la granata fu ridisegnata e resa più aguzza, per una lunghezza di 56cm. Furono impiegati anche nuovi tipi d’esplosivo, che grazie alla forma della granata aumentarono il potere perforante a più di 200mm. La carica propulsiva era ancora aumentata, grazie a questa la granata era lanciata ad una velocità di 85 m/s per un raggio d’azione di 150m. A marzo 1945 ne furono ordinati 100,000, ma solamente un numero esiguo fu consegnato all'esercito prima della fine della guerra.
Panzerfaust 250
L'ultimo sviluppo della serie Panzerfaust era il Panzerfaust 250. Fu usato un tubo di ricaricabile con impugnatura a pistola. La carica propulsiva era inserita sia nel tubo sia nella granata. La velocità raggiungeva i 150 m/s. La produzione in serie avrebbe dovuto cominciare a settembre 1945. Lo sviluppo di quest’arma non fu mai completato ne fu mai prodotto.