Hans Ulrich Rudel il pilota di ferro
Inviato: 10/03/2008, 14:13
2553 missioni di volo (un record assoluto durante la guerra), 519 carri armati (l'equivalente di due divisioni corazzate), 150 cannoni contraerei e controcarro, 800 circa mezzi di trasporto e blindati, 11 vittorie aeree (9 caccia e 2 aerei da attacco al suolo Ilyushin Il-2 Šturmovik), 70 mezzi da sbarco, 1 cacciatorpediniere, 2 incrociatori, 1 corazzata, centinaia di ponti, bunker e linee di rifornimento nemiche, 5 ferite, in volo con una gamba di legno, 6 equipaggi di aerei salvati, insignito di tutte le maggiori decorazioni al valor militare del Terzo Reich compresa una creata appositamente per lui.
Questo è lo stato di servizio di Hans Ulrich Rudel, il più famoso pilota di stuka della 2° guerra mondiale e, in assoluto, il pilota con il maggior numero di missioni e di bersagli distrutti fra tutti quelli di ogni nazionalità impegnati in azioni tattiche sulla terra e sul mare. Allo stato di servizio vanno poi aggiunti anche alcuni episodi ( che l’asso racconta nel suo libro il pilota di ferro)che fanno del pilota degli stuka un personaggio ancora più unico nel pur colorito panorama del mondo aviatorio. Un personaggio indubbiamente gratificato da una gigantesca dose di fattore c…..aiutata però da una volontà e da un coraggio incredibile.
Rudel nacque a Konradswaldau, in Alta Slesia che divenne una regione della Polonia dopo il 1945; il padre era un pastore protestante che lo allevò nel nome della lealtà e dell’obbedienza e che un giorno scriverà del figlio: “ la sua massima è: è perduto solo chi si da per vinto”. All’ età di 8 anni si ruppe una gamba gettandosi dal primo piano appeso ad un ombrello.
il 4 dicembre 1936, entra a far parte della Luftwaffe e venne addestrato nel ruolo di pilota osservatore, principalmente a causa del suo limitato curriculum scolastico. Nel 1937 partecipa ad un concorso per ufficiali e viene selezionato. Viene mandato alla scuola di Werder dove nel 1938 raggiunge la sua prima unità: lo stuka gesschwader 168 da poco equipaggiato con i nuovi Junkers Ju 87 bombardieri in picchiata. Partecipò alla campagna polacca nel ruolo di pilota ricognitore per missioni a lungo raggio. Non è ancora ritenuto un pilota valido, infatti viene tenuto in disparte nella campagna di Francia e in quella d’Inghilterra.
. Il 2 marzo 1940 Rudel fece domanda per essere ammesso al corso di addestramento per la specialità del bombardamento in picchiata (Stuka) e terminatolo con successo venne trasferito ad un reparto operativo nei pressi di Stuttgart.. Nell'aprile 1941 promosso tenente, venne trasferito presso lo StukaGeschwader 2 Immelmann di stanza in Grecia dove partecipa alla guerra nei Balcani, poi , chiusa questa parentesi si trasferisce sul fronte russo, che sarà il teatro delle sue gesta.
Il 23 settembre 1941, nell'attacco al porto di Kronstadt, durante le operazioni nei pressi di Leningrado, riuscì a colpire ed affondare con una bomba da 1000 kg la corazzata sovietica Marat. In una successiva missione sugli stessi obbiettivi riuscì a distruggere un incrociatore ed un cacciatorpediniere. Il 15 agosto 1942 venne nominato comandante di squadriglia (Staffelkapitän) del III Staffel/StukaGeschwader 2, reparto con il quale operò fino al termine del conflitto. Il 24 settembre Rudel a compiuto gia 500 missioni.. Verso la meta di novembre un’itterizia lo costringe ad entrare all’ospedale di Rostov, ma dopo 8 giorni non ne può più, e lascia l’ospedale per tornare al fronte.Il 10 febbraio 1943 è il primo pilota al mondo a raggiungere la millesima missione di volo, ad aprile è promosso capitano.
nella foto uno Junkers Ju 87a Di ritorno da una licenza viene assegnato ad un reparto che deve sperimentare i nuovi Ju 87 G-2 Kanonenvogel (cannone volante) armato con due cannoni Rheinmetall-Borsig da 37 mm, alloggiati in due gondole alla base delle ali. L’arma viene denominata BK 3,7 (bord kanone), era una versione modificata del cannone da 3,7cm flak 18 antiaereo e di conseguenza utilizzava le stesse munizione (37x263B= belted=cinturato), oltre ovviamente a munizioni con granata mina (minen geschoss), che avevano pareti piu sottili e maggiore capaciata esplosiva, e munizioni perforanti con nucleo al carburo di tungsteno (hartkernmunition) che penetravano 140mm a 100m di distanza. Grazie alla grande velocità iniziale di 1140m/s le granate hartkern erano efficienti fino a 600m dove perforavano 95mm di corazza. Queste armi riducevano molto la manovrabilità e la velocità dell’aereo ed andavano inoltre armonizzate per concentrare il fuoco ad una particolare distanza. Inizialmente era di 400m, ciò significa che i 2 colpi sparati colpivano il bersaglio distanziati di 1m. Più lo spessore delle corazze aumentava minore era l’armonizzazione. Rudel la teneva a 100m!!
Questo è lo stato di servizio di Hans Ulrich Rudel, il più famoso pilota di stuka della 2° guerra mondiale e, in assoluto, il pilota con il maggior numero di missioni e di bersagli distrutti fra tutti quelli di ogni nazionalità impegnati in azioni tattiche sulla terra e sul mare. Allo stato di servizio vanno poi aggiunti anche alcuni episodi ( che l’asso racconta nel suo libro il pilota di ferro)che fanno del pilota degli stuka un personaggio ancora più unico nel pur colorito panorama del mondo aviatorio. Un personaggio indubbiamente gratificato da una gigantesca dose di fattore c…..aiutata però da una volontà e da un coraggio incredibile.
Rudel nacque a Konradswaldau, in Alta Slesia che divenne una regione della Polonia dopo il 1945; il padre era un pastore protestante che lo allevò nel nome della lealtà e dell’obbedienza e che un giorno scriverà del figlio: “ la sua massima è: è perduto solo chi si da per vinto”. All’ età di 8 anni si ruppe una gamba gettandosi dal primo piano appeso ad un ombrello.
il 4 dicembre 1936, entra a far parte della Luftwaffe e venne addestrato nel ruolo di pilota osservatore, principalmente a causa del suo limitato curriculum scolastico. Nel 1937 partecipa ad un concorso per ufficiali e viene selezionato. Viene mandato alla scuola di Werder dove nel 1938 raggiunge la sua prima unità: lo stuka gesschwader 168 da poco equipaggiato con i nuovi Junkers Ju 87 bombardieri in picchiata. Partecipò alla campagna polacca nel ruolo di pilota ricognitore per missioni a lungo raggio. Non è ancora ritenuto un pilota valido, infatti viene tenuto in disparte nella campagna di Francia e in quella d’Inghilterra.
. Il 2 marzo 1940 Rudel fece domanda per essere ammesso al corso di addestramento per la specialità del bombardamento in picchiata (Stuka) e terminatolo con successo venne trasferito ad un reparto operativo nei pressi di Stuttgart.. Nell'aprile 1941 promosso tenente, venne trasferito presso lo StukaGeschwader 2 Immelmann di stanza in Grecia dove partecipa alla guerra nei Balcani, poi , chiusa questa parentesi si trasferisce sul fronte russo, che sarà il teatro delle sue gesta.
Il 23 settembre 1941, nell'attacco al porto di Kronstadt, durante le operazioni nei pressi di Leningrado, riuscì a colpire ed affondare con una bomba da 1000 kg la corazzata sovietica Marat. In una successiva missione sugli stessi obbiettivi riuscì a distruggere un incrociatore ed un cacciatorpediniere. Il 15 agosto 1942 venne nominato comandante di squadriglia (Staffelkapitän) del III Staffel/StukaGeschwader 2, reparto con il quale operò fino al termine del conflitto. Il 24 settembre Rudel a compiuto gia 500 missioni.. Verso la meta di novembre un’itterizia lo costringe ad entrare all’ospedale di Rostov, ma dopo 8 giorni non ne può più, e lascia l’ospedale per tornare al fronte.Il 10 febbraio 1943 è il primo pilota al mondo a raggiungere la millesima missione di volo, ad aprile è promosso capitano.
nella foto uno Junkers Ju 87a Di ritorno da una licenza viene assegnato ad un reparto che deve sperimentare i nuovi Ju 87 G-2 Kanonenvogel (cannone volante) armato con due cannoni Rheinmetall-Borsig da 37 mm, alloggiati in due gondole alla base delle ali. L’arma viene denominata BK 3,7 (bord kanone), era una versione modificata del cannone da 3,7cm flak 18 antiaereo e di conseguenza utilizzava le stesse munizione (37x263B= belted=cinturato), oltre ovviamente a munizioni con granata mina (minen geschoss), che avevano pareti piu sottili e maggiore capaciata esplosiva, e munizioni perforanti con nucleo al carburo di tungsteno (hartkernmunition) che penetravano 140mm a 100m di distanza. Grazie alla grande velocità iniziale di 1140m/s le granate hartkern erano efficienti fino a 600m dove perforavano 95mm di corazza. Queste armi riducevano molto la manovrabilità e la velocità dell’aereo ed andavano inoltre armonizzate per concentrare il fuoco ad una particolare distanza. Inizialmente era di 400m, ciò significa che i 2 colpi sparati colpivano il bersaglio distanziati di 1m. Più lo spessore delle corazze aumentava minore era l’armonizzazione. Rudel la teneva a 100m!!