81mm modello 1935

Tutto il meglio sulle bombe da mortaio
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da wyngo »

Ciao a tutti.
Dopo una piccola ricerca tra le pubblicazioni in mio possesso, sono arrivato a delle conclusioni che dovrebbero toglierci qualche dubbio...
Per prima cosa vorrei confermare che l'oleum, nelle pubblicazioni del tempo viene trattato come un liquido speciale, ovvero un aggressivo chimico, alla pari dell'iprite e del fosgene, in quanto le munizioni che lo usavano quale caricamento, dovevano necessariamente avere le caratteristiche speciali, per contenere questo liquido corrosivo e tossico.
Tra le munizioni italiane che potevano avere caricamento ad oleum possiamo trovare la granata torpedine da 75mm Mod.910, con configurazione a tappo di ogiva codolo con guarnizioni in piombo; abbiamo anche la granata da 105 monoblocco Mod.910 con e senza carica di rottura, sia a codolo che a diaframma; abbiamo inoltre la granata mina da 149/12 a diaframma e la granata in in ghisa tipo H per cannone 149 A e G ed obice G, a diaframma.
Comunemente chiamato Oleum, è chimicamente l'acido clorosolfonico (anche conosciuto come acido clorosolforico o come cloridina solforica),è un liquido incolore o leggermente giallo, molto corrosivo e che comporta gravi ustioni al contatto con la pelle; impiegato per la prima volta come fumogeno dalla Germania, produce un fumo bianco e non molto denso ma irritante per le vie respiratorie, prodotto in reazione con l'umidita' dell'aria.
La bomba da mortaio di ghisa acciaiosa da 81mm per il mortaio Modello 35 postata da Fert, che presenta la scritta "NEBBIOG", nel simbolo del tappo ogiva a codolo, secondo le mie informazioni, contiene proprio l'Oleum e non il fosforo rosso che è si' un incendiario ma di natura solida e non necessita di tale accorgimento per il caricamento nelle munizioni.
La bomba da mortaio, sempre postata da Fert, da 81mm in ghisa acciaiosa e con la scritta "FOSFORO" sul simbolo del tappo ogiva a codolo, contiene fosforo bianco, ed è classificata fumogena incendiaria.
Relativamente ai contrassegni delle bombe da mortaio in ghisa acciaiosa, queste dovrebbero sempre presentare sopra il codolo, una fascia nera, indicante il materiale che costituisce il corpo della munizione stessa, cosa a volte disattesa, come si puo' notare nelle foto del buon Fert...nella bomba in ghisa acciaiosa caricata con tritolo e binitronaftalina è presente la fascia nera sul codolo, assente invece su quelle nebbiogena e fumogena incendiaria...italiche distrazioni.
Solo un'ultima cosa, nelle colorazione delle munizioni italiane belliche, il munizionamento fumogeno-nebbiogeno aveva la caratteristica ogiva di colore nero, mentre il fumogeno-incendiario al fosforo bianco, presentava l'ogiva nera con una fascia circolare rosso carminio, esattamente come la munizione di questo tipo postata dal buon Fert.
Per completezza di informazione invio l'immagine, tratta dal mio manuale, della granata da 149 a diaframma, che poteva presentare anche l'oleum, quale caricamento tra quelli a liquido speciale.
Spero di essere stato esaustivo pur con le limitate informazioni in mio possesso, rimango comunque disponibile ad approfondimenti che possano essere utili a tutti ed a ogni confronto su altre informazioni di ogni fonte disponibile.
Ciao Francesco
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da Centerfire »

Domanda da 100 milioni di Euro:
questo pezzo che mi hanno regalato di recente corrisponde al modello 35? [137
DSCF2159.jpg
DSCF2161.jpg
DSCF2162.jpg
DSCF2164.jpg

Se corrisponde non mi resta che razzolare in fiera per recuperare il bocchino e la relativa spoletta.... [icon_246

Com'è che mettano un range di temperature sul pezzo? [137
-5° +49°

Strano, non ho trovato nessun punzone, nemmeno esaminandola con la lente di ingrandimento... [11

Farò delle prove di pulizia per vedere se riesco a migliorarla, a parte i ragni accampati all'interno...
A meno che con l'ossalico non si possa sistemare tutto velocemente, che ne dite? [137
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da stecol »

Non è proprio una mod. 35 italica, ma la "mamma" di praticamente quasi tutte le bombe di mortaio da 81/82 mm messe a punto (in pratica copiate da questa) a partire dagli anni '30, fino agli anni '60.
Si tratta di una bomba mod. 32 francese, per mortaio da 81 Brandt mod. 27/31, con colorazione NATO, prodotta da LCPB lotto 1-RP-45 del 1970, caricata con TNT e utilizzabile operativamente con temperature da -5°C a +49°C.

Ciao
Stefano
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da Andrea58 »

stecol ha scritto: Si tratta di una bomba mod. 32 francese, per mortaio da 81 Brandt mod. 27/31, con colorazione NATO, prodotta da LCPB lotto 1-RP-45 del 1970, caricata con TNT e utilizzabile operativamente con temperature da -5°C a +49°C.

Ciao
Stefano
Sai che sono un polemico di natura ma se ci sono -10° che faccio, non sparo? O quelle belle giornate al sole in Sicilia? Che poi a ben vedere altro che 49° nella canna del mortaio dopo una decina di colpi.
Sai il perchè di queste specifiche perlomeno inusuali?
Grazie
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da stecol »

Che strarompi ... [icon_246 [249

Le temperature nel cerchio fanno riferimento alla temperatura ambientale, non delle canne, e visto il range credo che si tratti di munizionamento per ambienti tropicali.
Sicuramente esisteva una bomba per le basse temperature.

Questo sistema in voga fino agli anni '70 dovrebbe essere stato superato, visto che l'attuale normativa NATO prevede per il munizionamento pesante range di temperature operative da -31° a +55°C (se mi ricordo bene) e di immagazzinamento da -40°a +70° C.
Poi pensa che quella bomba non viene costruita più da almeno 20-30 anni, da quando i mortai che la utilizzavano sono passati nei musei ... e nei rottamai. [264

Ciao
Stefano
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da Andrea58 »

Grazie Stefano.
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da Centerfire »

Io, io! Tocca a me adesso rompere i maròni a Stecol! [17

Senti ha giocat omezzora a "scopri la differenza" ma a parte la colorazione non rieco a distinguere la forma e la struttura di quelle postate da Fert dalla mia! [142
Mi spieghi gentilmente dove differiscono? [0008024
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da stecol »

Qual'è la domanda di riserva ? [icon_246 [icon_246

Bella domanda davvero! Ricky ma 'n ciavevi niente de mejo da fa' stasera ? [255 [255

Confrontando decine di immagini ben definite, l'unica differenza ricorrente che sono riuscito a rilevare è tra i punti di saldatura delle alette al codolo, quelli sopra e sotto il fori di vampa.
Quelli delle francesi sono spesso molto regolari, a volte perfettamente circolari, e poco marcati, mentre i punti di saldatura italiani sono molto più marcati, quasi passanti, e sono irregolari nella forma e nell'esecuzione.

Ma prendi queste osservazioni per quello che sono, in fondo i francesi le loro bombe le hanno prodotte praticamente solo in tempo di pace, l'Italia le ha sfornate per tre guerre una di seguito all'altra: magari se andiamo ad analizzare una bomba italiana prodotta negli anni '50 o '60 queste irregolarità non ci sono ....

Un'altra cosa rilevata è la presenza di marchi sul bordo inferiore del codolo delle bombe francesi belliche e prebelliche, marcature che sembrano essere assenti su quelle italiane.

Per il resto, salvo che non ci siano minime differenze dimensionali, non saprei che dire, se non che sono praticamente identiche. [264

Ciao
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da Centerfire »

Ah, ecco... adesso mi torna! [icon_246

Per cui se gli dò una bella sabbiata e la rivernicio all'italiana con l'aggiuta di qualche punzone diventa per incanto una granata "bellica"! [icon_246 [0008024

Comunque guarderò in futuro di recuperare le parti che mancano... e di togliere i ragni da dentro! [255
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Messaggio da wyngo »

stecol ha scritto:Non è proprio una mod. 35 italica, ma la "mamma" di praticamente quasi tutte le bombe di mortaio da 81/82 mm messe a punto (in pratica copiate da questa) a partire dagli anni '30, fino agli anni '60.
Si tratta di una bomba mod. 32 francese, per mortaio da 81 Brandt mod. 27/31, con colorazione NATO, prodotta da LCPB lotto 1-RP-45 del 1970, caricata con TNT e utilizzabile operativamente con temperature da -5°C a +49°C.

Ciao
Stefano

...ciao a tutti e scusate sempre per il ritardo con il quale intervengo...
La bomba in possesso di Centerfire è italiana, è proveninente da un lotto di ripristino di materile bellico o postbellico, di lavorazione dello Stabilimento Caricamento Proietti di Baiano di Spoleto, che è uno stabilimento di Stato e si occupava in periodo bellico e anche attualmente, delle lavorazioni delle munizioni e dei ripristini dei lotti in scadenza o danneggiati dal tempo o dalle condizioni di stoccaggio delle munizioni stesse nei Depositi Territoriali, le famose polveriere.
Le bombe da mortaio M35 da 81mm sono state ripristinate, come altro munizionamento in servizio, a partire dall'ingresso dell'Italia nella NATO ed in particolare per sostituire l'esplosivo impiegato nelle costruzioni belliche e prebelliche ( miscela tritolo e binitronaftalina e miscela tritolo e nitrato di ammonio)e ovviamente per aggiornare le colorazioni del munizionamento stesso.
La bomba da mortaio riporta la colorazione NATO dell'epoca con il range delle temperature d'impiego, come correttamente esposto da Stecol...ma non si tratta di munizionamento per usi tropicali, in quanto le temperature d'impiego e di immagazzinamento, riportate sulle confezioni logistiche e all'interno di un quadrato, sono sempre state uniche per tutti i componenti dell'Organizzazione e sempre standardizzate per evitare costi ulteriori.
Tutto il munizionamento è sottoposto a collaudi,testato e standardizzato per un'unico range di temperature, si hanno eccezzioni per munizionamento con componenti optoelettroniche (missili anticarro e antiaerei) e alcuni tipi di cariche di lancio per artiglierie...ovviamente ci sono altre eccezzioni ma di poco conto come per alcuni tipi di munizioni pirotecniche e da segnalazione.
Scusate l'escursus...il mortaio da 81 M35 è ancora in servizio con il Reggimento San Marco e in seconda linea per i Battaglioni Carabinieri...è un'arma rustica ed efficace, abbastanza leggera e versatile per usi di fanteria.
La bomba di Centerfire ha una stranezza, segnalata peraltro da lui stesso, non ha marcature a freddo o punzonature; una cosa inusuale, in particolare perche' la bomba stessa proviene da un lotto di ripristino...e avrebbe dovuto avere le marcature a freddo del lotto originale...ma non è nemmeno quella una cosa importante in quanto, avendone analizzate diverse, ho osservato questa mancanza diverse volte...altre volte le punzonature erano state cancellate con lettere X mediante sovrapunzonatura e i nuovi dati ripunzonati sul corpo della bomba stessa. Sulle italiane nemmeno io, come riportato da Stecol, ho mai rinvenuto marcature a freddo o punzonature sul colletto del bordo di alloggiamento della carica fondamentale o zero, alla base.
Non essendo un purista [110.gif ,non ho rilevato particolari nelle tracce di lavorazione, differenti tra le bombe che ho analizzato ma devo ammettere che tra quelle belliche e postbelliche non ho trovato grosse differenze...
Per confronto, allego alcune foto di una delle bombe che ho verificato e che è straordinariamente simile a quella di Center, dello stesso anno di lavorazione e di un lotto di ripristino.

Ciao Francesco

DSC00898.jpg
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