Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplosi.
- giorgio16
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Re: Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplos
Questa tecnica, innovativa ha dei parametri abbastanza stringenti e viene contemplata comunque tenendo in considerazione sempre una possibile detonazione dell'ordigno stesso.
Nel corso del tempo sono state svilppate speciali cariche cave allungate e focali che permettevano la perforazione dell'involucro metallico e contestualmente la combustione dei caricamenti; queste sono principalmente impiegate nelle munizioni perforanti scoppianti, ove l'involucro è molto spesso e la quantita' d'esplosivo interna è minima oppure nelle grosse bombe d'aereo dove viceversa, l'alto peso di esplosivo poteva provocare , detonando, enormi danni.
In ogni caso tali tecniche possono essere sfruttate con successo su ogni tipologia di munizioni, prevenendo il regolare funzionamento e gli effetti scheggianti e pressori degli ordigni inesplosi.
Ciao Francesco
Leonardo da Vinci
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Re: Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplos
Ai bei tempi l'attrezzatura era composta da 1 martello, una chiave inglese e ....la medaglietta di S.Barbara.
Oppure come diceva l'amico di Juan nel film "Giù la testa" ......per gli esplosivi servono solo due cose "Prosperi e coglioni" [icon_246 [icon_246 [icon_246 [icon_246
https://www.youtube.com/watch?v=OsAnyUpRm94
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Re: Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplos
Un ufficiale di artiglieria mi raccontava che il TNT contenuto nei proietti spaccati durante le esercitazioni bruciava come un ciocco di legno ed ovviamente voleva il suo tempo...
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Re: Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplos
...l'esplosivo, in genere si decompone in tre maniere:1-lentamente o si infiamma;2-va' in combustione rapida o deflagra;3- detona...
La decomposizione o infiammazione è la combustione lenta a fiamma libera in genere, essa si sviluppa su un punto della massa del materiale, ne avvolge tutta la superficie e prosegue verso il centro, lentamente; la combustione rapida o deflagrazione è una reazione esotermica, più o meno veloce, che si misura entro le centinaia di metri di velocita' al secondo, dove segue le stesse fasi della combustione ma in maniera decisamente piu' veloce...infine la detonazione è una reazione fortemente esotermica e autosostenentesi, che sviluppa luce, calore e pressione in alti volumi e si misura nell'ordine delle migliaia di metri al secondo e si sviluppa dopo un'adeguata causa esterna e prosegue, autosostenendosi per onde successive, nel materiale stesso, verso il lato diametralmente opposto da quello dell'origine.
Le polveri da lancio , la polvere nera e le micce deflagrano, il TNT, il T4 e la pentrite detonano se sottoposti a shock meccanici o esplosivi ma vanno in combustione in determinate circostanze...come ha detto Centerfire.
L'obbiettivo delle tecniche di low order è quello di creare accessi agli involucri degli ordigni e di mandare in combustione rapida l'esplosivo contenuto senza sconfinare nelle devastanti conseguenze delle detonazioni...anche se il confine, come dicevo, è molto labile.
Convinto di aver trattato questa particolare branca in maniera molto superficiale
Ciao Francesco
Leonardo da Vinci
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Re: Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplos
Praticamente niente hai tenuto una lezione sugli esplosivi
Ciao Aldo
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Re: Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplos
In quanto tempo si riesce a consumare il contenuto di un'ordigno del genere?
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Re: Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplos
Ciao Aldo
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Re: Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplos
Relativamente alla richiesta di tempi di combustione posso rispondere che dipende da molte varianti...il tipo di ordigno e la sua costituzione (una granata d'artiglieria perforante scoppiante o al fosforo bianco e una bomba d'aereo sono ovviamente molto diversi concettualmente) , il tipo di caricamento dell'ordigno (esplosivi o miscele di questi o altro materiale contenuto )e infine la grandezza fisica degli ordigni stessi ( spessori metallici e natura del metallo, eventuali cariche di espulsione, di rottura etc).
Vengo a spiegare...su munizioni perforanti scoppianti dovrebbe essere usata una quantita' spropostitata di esplosivo per ottenerne la neutralizzazione, con l'alta probabilita' di proiettare schegge a grande distanza...con una piccola carica cava, esplosivo impiegato nell'ordine di 50 grammi o a volte anche meno, si ottiene la perforazione dell'involucro della munizione, la combustione violenta dell'esplosivo all'interno della munizione stessa che contestualmente contempla la neutralizzazione e l'espulsione della spoletta di base.
...tutto questo in maniera istantanea...
Nei grossi ordigni le cose vanno diversamente ma credo di poter dire che conoscendo bene la costituzione dell'ordigno, i suoi spessori e il tipo di metallo, la natura esatta del caricamento interno, la tecnica puo' portare a risultati sorprendenti e anche se non completamente senza conseguenze ( la combustione violenta è una reazione molto vicina alla detonazione e non priva di conseguenze proiettive e pressorie).
Non vorrei andare off topic ma posto alcune immagini di un lavoro in Low-Order perfettamente riuscito, effettuato da militari francesi.
In questo caso la carica focale impiegata ha perfettamente funzionato, provocando la combustione istantanea e violenta del caricamento esplosivo della bomba d'aereo americana da 1000 libbre caricata con TNT.
In altri casi la combustione è molto piu' controllata e in altri puo' passare anche dalla combustione alla detonazione senza preavviso.
Ci sono altri parametri che servono alla perfetta riuscita dell'operazione descritta ma su questi, che sono di interesse nullo per i non addetti ai lavori, soprassiedo per i motivi evidenti.
Ciao Francesco
Leonardo da Vinci
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Re: Sistemi "alternativi" di bonifica degli ordigni inesplos
Che dite, voi due guru della bonifica, di fare una monografia a 4 mani su questi aspetti degli esplosivi e della loro trattazione e neutralizzazione? Messe insieme le vostre conoscenze ed esperienze, ne salta (scusate... [icon_246 ) fuori un lavoro sicuramente denso, professionale ed interessante!
Su, su, non fatevi pregare....
Si vis pacem, para bellum.

