Mina anticarro giapponese sconosciuta
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Mina anticarro giapponese sconosciuta
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta
La Tipo 2 è una mina antisbarco funzionante ad urto di concezione e produzione giapponese.
L'involucro di questa mina è un tronco di cono di acciaio, ospitante nella parte superiore il sistema di accensione e in quella inferiore una potente carica esplosiva. Sull'involucro sono saldate due maniglie di trasporto a circa 10 cm dalla sommità.
L'involucro ha due aperture: una sulla sommità, del diametro di circa 13 cm, che ospita il dispositivo di accensione e una sul fondo del diametro di circa 8 cm per il caricamento, chiusa da un tappo a vite d'acciaio. Tra il fondo e un diaframma collocato all'interno dell'involucro è ospitata la carica principale composta da 10 kg di esplosivo Tipo 98, una miscela al 40% di Dinitronaftalene e 60% di TNT, innescata da un booster di Tetrile il cui contenitore è inserito nella carica attraverso un'apertura del diaframma. Sulla sommità del contenitore del booster è inserito un detonatore elettrico collegato al sistema di accensione che si trova nel vano superiore dell'involucro.
Il dispositivo di accensione è del tipo ad urto/pressione a funzionamento elettrochimico ed è formato dal un coperchio che sostiene un accenditore ad urto e il sistema di accensione. L'accenditore ha il sensore d'urto che sporge dal coperchio in posizione eccentrica, costituito da un cappuccio ogivale di piombo rinforzato internamente da una spirale d'acciaio, all'interno del quale è collocata una fiala di vetro contenente elettrolita. La parte contenuta all'interno della mina ospita una batteria zinco-carbone destinata a reagire con l'elettrolita per generare l'energia elettrica sufficiente al funzionamento del sistema di accensione. Dall'urtante partono due fili che lo collegano al sistema di accensione formato dal detonatore elettrico e il booster inseriti nella carica principale e da un dispositivo di sicurezza e armamento.
Il dispositivo di sicurezza è formato da un pistone a scatto, destinato a chiudere il circuito di accensione nel caso venga spinto all'interno della mina, attivandola. Per impedire che questo possa accadere accidentalmente il pistone è bloccato da una copiglia di sicurezza. Della Tipo 2 si conoscono cinque versioni, che differiscono l'una dall'altra per i materiali con cui è costruito l'involucro e per lievi differenze nelle dimensioni di quest'ultimo.
Notevoli invece sono le differenze nel peso totale che può variare da un minimo di 23,81 kg ad un massimo di 28,35 kg. Le variazioni sono probabilmente dovute ai differenti impianti e ai differenti periodi di produzione.
Nata come mina antisbarco la tipo 2 è stata spesso usata anche come ordigno anticarro, specialmente sulla battigia.
Ciao
Stefano
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta
Una domanda: cosa differenzia una mina anticarro da una antisbarco? Suppongo la forma che da' origine alla direzione del fronte di esplosione....
Contro che bersagli era stata studiata una mina antisbarco? Veicoli anfibi? Jeep? Non erano un po' troppi 23/28 kg di esplosivo per un bersaglio non-carro armato?
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta
La carica era commisurata all'esigenza di danneggiare principalmente i mezzi da sbarco d'assalto (LCA, LCI, LCM, LCT), notoriamente piccole imbarcazioni a fondo piatto con pescaggio minimo per arrivare fin sulla battigia: 10 kg di Tipo 98 erano sufficienti a lasciarceli per sempre insieme al loro carico.
Certo che se poi ci finiva sopra uno Sherman o un AmTrack, ne uscivano belli malconci pure loro.
Ciao
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta
...22 libbre di esplosivo avrebbero ridotto mezzi da sbarco in rottami ma un carro armato o un AMTrack, davvero molto peggio.
Il sistema di accensione della mina visivamente nella foto era assente ma credo fosse un'urtante simile a quello delle mine marine a contatto...confermi Stecol?
Ciao Francesco
Leonardo da Vinci
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta
http://www.aiad.it/aiad_res/cms/documen ... 3MANTA.pdf
Un po di danni...
http://www.minwara.org/Meetings/2009_05 ... _Mason.pdf
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Leonardo da Vinci
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta
Penso sia per avere sia molta restistenza alla corrosione che peso per restare bella posata sul fondo o sul bagnasciuga nonostante l'effetto del moto ondoso.
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta
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