spolette di prossimità per la FlaK?

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baffobruno

spolette di prossimità per la FlaK?

Messaggio da baffobruno »

Cari Amici del Forum,
mi rifaccio vivo per un assillo al quale non ho trovato ancora soluzione.-
Dato per scontato che le radiospolette non sono state usate nemmeno sperimentalmente dalla flak (ma non si sa mai) mi chiedo e vi chiedo come mai una Nazione tanto avanzata dal punto di vista della tecnica fotografica, e quindi degli esposimetri, non si sia dotata per i propri pezzi contro-aerei di spolette di prossimità basate su celle fotosensibili.- Mi pare infatti che allora gli esposimetri, soprattutto al selenio, esistessero da anni.-
In II battuta: è proprio vero che la quota di tangenza "utile" delel granate dell' 88 fosse di soli
20.000 piedi?
Grazie sin d' ora de
Cordialità
baffobruno
cocis49

Re: spolette di prossimità per la FlaK?

Messaggio da cocis49 »

Ciao, di spolette non ne so nulla, ma su questo avrai sicuramente delle risposte, mentre per la Flak posso dirti(al momento non ricordo cosa equivale un piede) che la Flak 18 da 8,8 cm. come quota massima di efficacia era di 8.000 metri, mentre la Flak 41 sempre stesso calibro la quota massima era di 14.700 metri
norby73

Re: spolette di prossimità per la FlaK?

Messaggio da norby73 »

Un piede sono circa 30,4 cm
Blaster Twins

Re: spolette di prossimità per la FlaK?

Messaggio da Blaster Twins »

Per la precisione sono 30,48 cm, ovvero, l' equivalente di 12 pollici.
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Centerfire
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Re: spolette di prossimità per la FlaK?

Messaggio da Centerfire »

"In questo mondo si può fare di tutto, dipende solo da quanto sei disposto a spendere...."

Certo che produrre celle di selenio in milioni di pezzi per realizzare spolette non doveva essere cosa facile, se poi ci metti pure gli alleati che due giorni su tre ti spianano tutto con i bombardamenti...
La situazione non doveva essere facile, mi immagino che già avere sottomano le cose necessarie per la produzione fosse un'impresa sovrumana. Oggi basta andare dal rivenditore di materiale metallico ed ordinare le barre che ti servono prodotte in modo ineccepibile e certificate. Ti serve un'utensile ed hai ogni giorno in officina un rappresentate di una marca diversa a farti offerte allettanti per prodotti dalle prestazioni strepitose. Gli olii da taglio e lubrificanti per i macchinari sono efficenti e atossici... insomma, una pacchia!
Lavorare in bunker e caverne sotterranee con forniture di materiale ed utensili sporadiche, anche le cose più semplici razionate (per la carta da scrivere servono le cartiere, i boscaioli, etc. etc...) i ricambi sono sogni irrealizzabili ed il "fai da te" è regola di vita...
Sicuramente ci saranno stati degli studi in merito, gli ingegneri tedeschi sono stati "rubati" da tutti i vincitori, ma le possibilità di realizzazione le vedo scarsine...
Meglio garantire forniture collaudate e conosciute da chi le deve usare...
Parere personale....
[00016009
Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione;
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire. (Blade Runner)
baffobruno

Re: spolette di prossimità per la FlaK?

Messaggio da baffobruno »

Sicuramente concordo con quanto esposto da Centerfire, ma una cella fotovoltaica era ormai tecmologia acquisita e non necessitava di spazi tipo "Peenemuende" per essere prodotta e attivata. Probabile che la stessa Jhagee di Dresden ne producesse, o la Gossen.-
A prescindere - comunque - da ogni altra fotoconsiderazione mi pare che - tanto per dirne una - sia stato proprio il 1944 l' anno in cui l' industria aeronautica germanica abbia prodotto il maggior numero di velivoli.- E il Reich allora stava sopportando il 3° anno di incursioni aeree.- Anche qui gli studi erano piuttosto avanzati; infatti si calcolava un coefficiente di robustezza commisurato a quella che poteva essere la vita utile statisticamente parlando dell' aeroplano stesso (quanto cioò poteva volare prima di essere abbattuto e gli stress ai quali poteva essere sottoposto).- Il principio si applicava anche alla motoristica.- Non è detto che non potesse essere applicato alla produzione di fotocellule destinate ad essere "sparate" una volta sola e non durare per centinaia o migliaia di misurazioni come negli esposimetri fotoelettrici comuni, sia per uso civile che militare.- L' industria fotografica poi - se non vado errato - era stata sin dall' inizio "militarizzata" per quanto concerneva almeno i comparti "fotocamere e lenti".- Il Kommandogerat 40 e simili infatti venivano prodotti dalla Zeiss.- A quanto pare le incursioni aeree non avevano tutto l' impatto che poteva parere sull' industria, ma purtroppo invece sulla popolazione civile innocente.- Comunque - tanto per rimanere in tema di tecnologie - mi sembra che le ultime serie del Messerschmitt 109 K siano state prodotte con impennaggi in fibra di carbonio.-
Pure, mi raccontava un reduce IMI dalla prigionia in Germania, che, presso il suo campo di lavoro, arrivavano ogni notte TRENI su TRENI carichi di rotoli o pannelli di fibra di vetro da scaricare.- A cosa servissero non si sa, forse alla coibentazione dei sottomarini o all' isolamento termico dei bunkers, fattostà che arrivavano a ritmo serrato e venivano fatti scaricare ai "puniti", cioè non gli IMI "politici" come lui, ma a quei soldati e ufficiali che si erano opposti, all' Armistizio, ai tedeschi loro ex-camerati, con le armi.- Le produzioni non particolarmente "impegnative" venivano poi affidate anche a laboratori artigiani o officinette private, per le quali costui ebbe anche a lavorare, con relativo permesso di libera-uscita e obbligo di rientro; nella fattispecie lavorava ad una fabbrichetta artigianale di biciclette; penso la cosa avvenisse, anche se in misura minore, pure sul nostro territorio.- Qui - a due passi da casa mia - una piccola officina produceva serbatoi per le motociclette della Werhmacht..... dietro adeguati piani e disegni tecnici.-
Ma proprio siamo sicuri che neanche a livello sperimentale.....? ..... eppure la trovata sarebbe stata geniale nella sua semplicità, reversibile e applicabile anche ad altri tipi di munizioni con gli aggiustamenti del caso.-
Grazie a tutti voi
baffobruno
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