81mm modello 1935

Tutto il meglio sulle bombe da mortaio
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fert
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81mm modello 1935

Messaggio da fert »

Il mortaio da 81mm modello 35 era prodotto su licenza francese Brandt. Utilizzava 2 tipi di bombe, una in ghisa acciaiosa del peso di circa Kg 3,3 ed una a grande capacità da 6,8kg.
la gittata era rispettivamente di 4km e 1,5Km.
Vennero utilizzate limitatamente le bombe ungheresi adottate nel 1941, quelle di piccola capacità in acciaio, , fumogene (nebbioggene), e fumogene-incendiarie (fosforo). Dalla Germania arrivarono anche bombe Francesi e Polacche. Inoltre erano impiegate le inerti da istruzione ed a fumata da esercitazione.

La produzione di bombe a piccola capacità era affidata alla O.C.I., Innocenti di Milano, C.E.M.S.A., Vanzetti, Marzoli, Ricciardi, e dal Proiettificio RE di Piacenza. Quelle a grande capacità dalla C.E.M.S.A., Innocenti e dal Proiettificio RE di Piacenza. Intervennero nella produzione anche le ditte Campolone di pesaro e Cecchetti di Civitanova Marche.

da sx: 81mm ghisa acciaiosa piccola capacità, fumogeno incendiaria (fosforo) inerte da istruzione, a fumata da esercitazione in 2 varianti.
15 set 2011_4539.jpg
esercitazioni con bombe a fumata
15 set 2011_4560.jpg
particolari delle scritte sul corpo della 81mm ga
il peso, il caricamento, il luogo del caricamento e l'anno, il calibro. la fascia nera sulla parte finale del corpo indica ghisa acciaiosa
trit binitro.jpg
81mm fumogeno-incendiaria (fosforo)
15 set 2011_4545.jpg
81mm fumogeno (nebbioggeno)
alcune fonti parlano di oleum come contenuto, altre del 1942 parlano di fosforo rosso.
nebbioggeno.jpg
81mm aggressivo chimico
di queste bombe ve ne è traccia esclusivamente nel materiale mandato in russia nel 1941.
la bomba poteva essere caricata con iprite, difosgene ad azione soffocante oppure ad arsine irritanti. Aveva ogiva gialla come per le granate di artiglieria. la fascia verde sopra il codolo indica essere una bomba in acciaio.
81mm aggressivo chimico.jpg
81mm a grande capacità
la differenza del codice colore è dovuta al fatto che quella in alto è una produzione 1942, mentre la'tra una produzione 1944. come da manuali tedeschi il codice colore è cambiato.
mettiamo la data 8 settembre 1943 come termine di cambiamento, la produzione pre 8 settembre identifica le 81mm grande capacitacon fascia bianca sopra fascia di centramento. la produzione post 8 settembre le identifica con fascia verde e fascia gialla sottol'ogiva.
rid.jpg
tavola del manuale tedesco del 1944
Mun ital 81 M 35.jpg
particolare dei marchi nella 81mm gc pre 8 settembre
81gc amatolo DAB 42.jpg
e questa è l'altro modello, oltre al lotto e anno di fabbricazione, la riga superiore indica il tipo di esplosivo
15 set 2011_4552.jpg
in azione
81 grande capacita.jpg
queste sono le cariche fondamentali e quelle aggiuntive
cartridge - add.jpg
mouth.jpg
base.jpg
Le spolette utilizzate erano la I.R. mod. 35 (di concezione Brandt) e la I.40 priva del ritardo pirico. Furono sperimentate le spolette I in resina sintetica costruite dalla ditta Villar Perosa e le spolette I "corte" della ditta La Precisa"
spolette I.R.35
15 set 2011_4553.jpg
il sistema di regolazione, Istantaneo, Ritardo
15 set 2011_4554.jpg
[/color]
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die
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da die »

Posto questa g.c riutilizzata nel dopoguerra. Presenta un mix di date e marchi: possibile ricaricamento o riassemblaggio?
81 gc fronte.jpg
81 gc zoom.jpg
81 gc retro.jpg
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da fert »

ciao die
pezzo interessante, la produzione è CEMSA 1941, riesco a vedere ancheil simbolo AP con corona, probabile controllo dell'arsenale di Piacenza sulla produzione privata.
il governale invece è stato prodotto nel 1963, dall'Arsenale Esercito Piacenza (AEP). la colorazione verde è in linea con il periodo post bellico.
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da Centerfire »

Probabilmente hanno riutilizzato delle giacenze di tubi già pronti per realizzare l'ordinativo necessario...
Visto il codolo del '63 direi che le GC sono prodotte in percentuale minore rispetto alle altre se le scorte sono durate per altri venti anni dalla fine della guerra. [264
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Andrea58
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da Andrea58 »

"alcune fonti parlano di oleum come contenuto, altre del 1942 parlano di fosforo rosso."
Da quello che ne so io, (reminiscenze di chimica) l'oleum è l'acido solforico concentrato mentre il fosforo rosso è quello usato per le capocchie dei fiammiferi ma estremamente velenoso. Siccome le attuali fumogene vengono fatte col fosforo bianco pensi siano giuste le fonti?
In quanto all'oleum sicuramente fuma ma non so se a sufficienza per un uso fumogeno. Comunque sicuramente i fumi non erano gradevoli.
Curioso come nella quarta foto compaia la scritta Saffa. La Saffa è, o meglio era, una ditta di Magenta che produceva fiammiferi e similia.
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da fert »

ciao
per quanto riguarda l'oleum è riportato nei manuali italiani ed utilizzato anche per le granate di artiglieria. queste vengon differenziate come in quelle da mortaio, Fumogeno Incendiarie (fosforo), fumogeno (nebbiogeno) caricate con oleum. fonte certa. riguardo il fosforo rosso invece ne ho trovato traccia esclusivamente su di un libro piuttosto autorevole che ha preso notizie dall'Archivio Storico dello Stato Maoggiore.
Negli altri eserciti l'utilizzo di fosforo rosso come fumogeno era normale.
riguardo la Saffa, riporti le stesse cose che mi ha detto mio padre appena vista... ho ancora qualche scatola con tale scritta.
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wyngo
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da wyngo »

Ciao a tutti e un saluto in particolare a Fert che ci propone sempre degli argomenti molto stimolanti e soprattutto li accompagna con pezzi splendidi e storicamente preziosi.
In particolare noto ( e ne abbiamo dipanato anche in MP oltre che al telefono... [110.gif [257 ) le due bombe a grande capacita' che sono davvero splendide e in due varianti quasi uniche; relativamente alla colorazione del corpo, delle bande e delle scritte vorrei solo aggiungere che la banda verde sopra la corona di forzamento o come in questo caso sopra alle fasce di raccolta dei gas, indica la natura del materiale della munizione stessa e cioe' acciaio, mentre la banda bianca nella stessa posizione indica, correttamente, che la munizione è a grande capacita'; la presenza di due tipi di contrassegni nella stessa posizione e che hanno significati differenti è comunque corretta ed è tipica, come piu' volte abbiamo avuto il piacere di commentare qui sul forum, con lo stesso Fert e con il buon Stecol, del munizionamento italiano dell'epoca.
Aggiungo inoltre che come detto in altro topic (http://www.munizioni.eu/munizioni/forum ... 8&start=50) la banda bianca, sul munizionamento italiano, aveva un significato diverso in relazione al posizionamento sulla munizione stessa, ovvero sopra la corona di forzamento delle granate di artiglieria o sulla fascia di raccolta dei gas delle bombe da mortaio, indicava che la stessa munizione era a grande capacita' mentre apposta sotto l'ogiva o a mezzo bicchiere, evidenziava che la stessa era perforante.
In relazione all'oleum ritengo ampiamente corretta la nozione citata da Fert, in quanto ampiamente documentata.
Vorrei aprire una parentesi sull'impiego e sulla classificazione dgli incendiari, sperando di non andare OT.
Una prima distinzione è che il fosforo è considerato un fumogeno incendiario, dove senza polemiche di alcun tipo, l'effetto principale è la produzione di fumo denso e bianchissimo mediante l'ossidazione del fosforo bianco che brucia spontaneamente (Autoignizione) a 30 gradi, anche se negli ordigni viene disperso ed iniziato alla combustione da cariche esplosive apposite, dette cariche di rottura.

Gli incendiari si dividono in due grandi categorie, quelli a dispersione come il napalm e il fosforo bianco (WP), per fare due esempi comuni e gli incendiari per contatto come la termite e il fosforo rosso.
I primi hanno dei contenitori o recipienti che si rompono per effetto di apposite cariche incendiando contestualmente il materiale da disperdere ( Fosforo bianco) o di speciali iniziatori, detti igniter, che incendiano il contenuto alla rottura dell'involucro col suolo (bombe aeree al napalm).

Gli incendiari per contatto sono dispersi con sistemi diversi, ovvero un esempio sono le munizioni alla termite ( ossido di ferro e polvere di alluminio in miscela) sono delle vere e proprie cluster bomb o submunizioni e hanno un innesco a percussione, sviluppando successivamente temperature di fusione di metalli e quindi incendiando cio' con cui viene a contatto, risultando di difficile spegnimento; vi sono anche bombe a mano di questo tipo che vengono impiegate per distruggere o rendere inservibili materiali quali pezzi di artiglieria o autoveicoli o provvedere alla loro distruzione durante le operazioni delle Forze Speciali. Le munizioni a fosforo rosso sono anch'esse incendiarie per contatto e impiegano delle miscele come la miscela Armstrong composta da fosforo rosso e clorato potassico, anche se data la tossicita' e la relativa efficacia l'uso del fosforo rosso quale incendiario, ne ha relegato l'uso durante e dopo i conflitti mondiali, all'impiego in miscela nelle munizioni fumogene.

Infine e per informazione, i composti fumogeni/nebbiogeni a base solforica ( colidrina solforica e anidride solforica) sono stati sostituiti nel corso degli ultimi 20 anni in quanto la loro tossicita' era estremamente elevata e sono stati sostituiti da miscele piu' efficaci e meno tossiche come il tetracloruro di titanio e infine completamente soppiantati dall'esacloretano (HC).
Spero di non essere stato noioso...e di non essere andato OT [110.gif !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! [0008024
Grazie ancora a tutti per la bella discussione.
Ciao Francesco
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da Andrea58 »

Assolutamente "non noioso" Wingo,anzi. [264 Sono contento anche del fatto che i miei piccoli dubbi avessero delle basi logiche e siano stati risolti.
Unico dubbio rimane l'OLEUM che essendo un potente corrosivo lo vedo poco adatto a proiettili in ferro. Come veniva caricato? Bottiglie di vetro?
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da wyngo »

Grazie Andrea, i dubbi sono sempre legittimi e tali fino a quando non vengono chiariti e poi su questo argomento specifico, sono talmente leciti da essere quasi normali...il munizionamento nazionale italiano del periodo bellico e anteriore, è ancora un grande calderone coperto e l'assenza di pubblicazioni ufficiali, che pure sono state edite, contribuisce a questo stato di cose. Grazie a persone che amano condividere le loro informazioni e in particolare le loro fonti, come Fert e Stecol [iocero , per fare solo due esempi non troppo comuni, e altri che ho avuto il piacere di conoscere qui, e con i quali mi pregio di collaborare non solo per il Forum [110.gif [257 , queste zone d'ombra si stanno illuminando e a volte brillano di luce intensa. [257
[17 ...e dopo questa sviolinata, ti devo confessare che il materiale costituente le munizioni di artiglieria italiane, diciamo moderne, è l' acciaio o la ghisa acciaiosa. Relativamente al sistema di caricamento dell'OLEUM, dovrei guardare sulle pubblicazioni in mio possesso, invitando quanti possano contribuire a fare lo stesso, per toglierci anche questo dubbio.
Ciao, Francesco.
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Re: 81mm modello 1935

Messaggio da Centerfire »

Mi avete fatto venire la curiosità...
Proprio robaccia questo OLEUM!!! [1495

http://it.wikipedia.org/wiki/Oleum
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