La ricarica, perchè?

Ricarica e calibrazione

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polvere nera
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Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da polvere nera »

giorgio16 ha scritto:
polvere nera ha scritto:Questa mattina al poligono ho sentito che nei mesi estivi la nota marca di polvere finnica ( V... ) è meglio evitarla.
C'è qualcosa di vero e un perchè?
Grazie
[00016009
Di cose se ne sentono e leggono tante [icon_246
Le V... della serie 100 sono ( sembra ) più sensibili di altre alla variazione della temperatura, questo non significa che non si possa usare con la stagione calda.
Io stesso la uso per caricare le cartucce in cal. .30-06 per mio padre che usa con soddisfazione sui caprioli.
Le ricariche con la V ma anche con tutte le altre polveri col caldo sviluppano maggiori pressioni. Sicuramente non tali da far scoppiare il fucile ma comunque più allegre. Se ricarichi già al limite la cosa potrebbe avere rilevanza. Considerato però che in genere si ricarica un paio di grani sotto il massimo non è il caso di impenserirsi.
Il problema comunque è più evidente per i calibri esasperati.
[264infatti, essendo la mia carica piuttosto "pepata" l'ho messa a punto in agosto con temperature di circa 30 gradi. [0008024
Grazie per le tempestive e rassicuranti risposte [264
Mi ero un po preoccupato dato che ne ho appena acquistata un kg per la ricarica del 303 british
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giorgio16
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Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da giorgio16 »

Andrea58 ha scritto:
giorgio16 ha scritto:
polvere nera ha scritto:Questa mattina al poligono ho sentito che nei mesi estivi la nota marca di polvere finnica ( V... ) è meglio evitarla.
C'è qualcosa di vero e un perchè?
Grazie
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Le V... della serie 100 sono ( sembra ) più sensibili di altre alla variazione della temperatura, questo non significa che non si possa usare con la stagione calda.
Io stesso la uso per caricare le cartucce in cal. .30-06 per mio padre che usa con soddisfazione sui caprioli.
[264infatti, essendo la mia carica piuttosto "pepata" l'ho messa a punto in agosto con temperature di circa 30 gradi. [0008024
Questo è un altro modo per affrontare il problema, in inverno come si comportano?
Come ho scritto, ho preparato la "ricetta" con la stagione calda per evitare possibili problemi di pressione alta.
Essendo una carica al limite o quasi ( palla da 150 grani spinta a 915/920ms cronografati ), mettendola a punto in inverno, con l'azarsi della temperatura avrei, molto probabilmente, avuto problemi di sovrapressione.
Sicuramente in inverno c'è un calo di velocità ma non ho verificato di quanto sia.
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giorgio16
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Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da giorgio16 »

polvere nera ha scritto:
giorgio16 ha scritto:
polvere nera ha scritto:Questa mattina al poligono ho sentito che nei mesi estivi la nota marca di polvere finnica ( V... ) è meglio evitarla.
C'è qualcosa di vero e un perchè?
Grazie
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Le V... della serie 100 sono ( sembra ) più sensibili di altre alla variazione della temperatura, questo non significa che non si possa usare con la stagione calda.
Io stesso la uso per caricare le cartucce in cal. .30-06 per mio padre che usa con soddisfazione sui caprioli.
Le ricariche con la V ma anche con tutte le altre polveri col caldo sviluppano maggiori pressioni. Sicuramente non tali da far scoppiare il fucile ma comunque più allegre. Se ricarichi già al limite la cosa potrebbe avere rilevanza. Considerato però che in genere si ricarica un paio di grani sotto il massimo non è il caso di impenserirsi.
Il problema comunque è più evidente per i calibri esasperati.
[264infatti, essendo la mia carica piuttosto "pepata" l'ho messa a punto in agosto con temperature di circa 30 gradi. [0008024
Grazie per le tempestive e rassicuranti risposte [264
Mi ero un po preoccupato dato che ne ho appena acquistata un kg per la ricarica del 303 british
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N 140 presumo [249
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Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da polvere nera »

giorgio16 ha scritto:Mi ero un po preoccupato dato che ne ho appena acquistata un kg per la ricarica del 303 british
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N 140 presumo [249
[264 [249
Qualsiasi consiglio o metodo per la ricarica di questo calibro è ben accetto dal sottoscritto
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Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da Alpishooter »

Io ricarico con una pressa progressiva 200 colpi la settimana del 9x21, anche 400 a volte. Però in futuro ho intenzione di prendermi qualche lunga (c'è già il mauser del nonno che mi aspetta) e allora mi butterò anche io sulle monostazioni, anche perchè non voglio ricaricarne molte, 100 al mese sarebbe già un buon numero. Ora che ho scoperto un poligono da 300 vicino casa è quasi d'obbligo munirsi di un bel fucile! [110.gif
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Andrea58
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Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da Andrea58 »

Alpishooter ha scritto:Io ricarico con una pressa progressiva 200 colpi la settimana del 9x21, anche 400 a volte. Però in futuro ho intenzione di prendermi qualche lunga (c'è già il mauser del nonno che mi aspetta) e allora mi butterò anche io sulle monostazioni, anche perchè non voglio ricaricarne molte, 100 al mese sarebbe già un buon numero. Ora che ho scoperto un poligono da 300 vicino casa è quasi d'obbligo munirsi di un bel fucile! [110.gif
In effetti le monostadio sono molto più precise delle progressive per il munizionamento lungo sopratutto se si parla di bolt action.
Io sto valutando l'usa della progressiva per il 223 che avendo una canna corta non richiede cartucce precisissime. In compenso ne mangia tante ed una sparacchiata di 2/300 colpi può diventare costosa
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Alpishooter

Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da Alpishooter »

In effetti un semiautomatico in 223 ti fa fare, si colpi precisi, ma pure ti fa venire voglia di tirare il grilletto velocemente magari su bersagli vicini. L'unica rottura è il caricatore con capienza limitata.
Il 223 è ancora abbastanza economico, ovviamente con la ricarica si risparmia moltissimo, ma quando ci si butta su calibri come l' 8x57 o il 308 o ancora il 338, per non parlare dei calibri ancor più rari, i costi lievitano notevolmente. Un armeria di 50 cartucce in 8x57 (armeria grossa sto parlando) mi fa 40 euro, marca RWS. Poi la precisone delle commerciali (normali e non quelle di alto profilo) è abbastanza limitata dalla produzione di massa, mentre la ricarica casalinga è limitata solo dalla voglia e dalla buona volonta del ricaricatore. Io ho notato che sulla mia pistola (ho la CZ SP 01) le fiocchi top target con palla ramata da 124 (che ora mi sembra abbiano il marchio plus) erano si precise ma le mie ricariche con 4,4 grn di cheddite granular s grossa dietro una palla in lega da 124 grn e bossolo GFL innesco CCI (materiali economici) mi consente di colpire una scatola di 9x21 a 50 metri senza particoari sforzi, se non la colpisco subito ci arrivo distante un paio di cm.
La ricarica per gli appassionati di tiro credo sia quasi un obbligo, primo per non svenarsi economicamente e secondo per avere una qualità maggiore!
Saluti
Aljosha
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Andrea58
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Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da Andrea58 »

Concordo con te, per calibri più impegnativi il risparmio (escludendo la manodopera) c'è.
Poi la ricarica va ragionata e non tutti lo fanno con logica. Ho conoscenti che volevano ricaricare il 308 prima ancora di aver visto dove sparava il fucile con le commerciali. [1495 [1495 La teoria era che le ricariche sono più precise. Balle!!!!
Le ricariche saranno "forse" più precise dopo che saprai come si comporta il fucile sparandoci molto. Ma molto veramente, non 50 colpi.
Io ho un M76 Zastava, uno pseudo sniper della classe Dragunov ed assimilati con cui sparacchio commerciali S&B e Privi Partizan.
Perche parlo di pseudo sniper e di sparacchiare? Per due motivi principalmente, il primo è che ci troviamo di fronte una macchina da lavoro e non da punti ed il secondo è che non abbiamo le cartucce per cui il fucile è stato ottimizzato e non le avremo mai. Vogliamo parlare poi dell'ottica che si smonta ogni volta e forse la prossima si posizionerà nel modo giusto???
Meglio di no ed allora se i colpi stanno all'interno di una sagoma umana a 100 metri va tutto bene anche perchè stanno comunque dentro ad un cerchio di 10/15 cm senza troppa fatica. Per lo sporco lavoro per cui è stato costruito va bene anche perchè si può contare sulla rapida ripetizione del colpo.
Il discorso cambia quando si usano macchine un poco più sofisticate. Io uso un 700 VS, in pratica un Police con una calciatura diversa e li la differenza tra commerciali e match si vede anche se sono scarso. Maggiormente si potrebbe vedere tra match e ricariche ad hoc.
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Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da giorgio16 »

Andrea58 ha scritto:Concordo con te, per calibri più impegnativi il risparmio (escludendo la manodopera) c'è.
Poi la ricarica va ragionata e non tutti lo fanno con logica. Ho conoscenti che volevano ricaricare il 308 prima ancora di aver visto dove sparava il fucile con le commerciali. [1495 [1495 La teoria era che le ricariche sono più precise. Balle!!!!
Le ricariche saranno "forse" più precise dopo che saprai come si comporta il fucile sparandoci molto. Ma molto veramente, non 50 colpi.
Io ho un M76 Zastava, uno pseudo sniper della classe Dragunov ed assimilati con cui sparacchio commerciali S&B e Privi Partizan.
Perche parlo di pseudo sniper e di sparacchiare? Per due motivi principalmente, il primo è che ci troviamo di fronte una macchina da lavoro e non da punti ed il secondo è che non abbiamo le cartucce per cui il fucile è stato ottimizzato e non le avremo mai. Vogliamo parlare poi dell'ottica che si smonta ogni volta e forse la prossima si posizionerà nel modo giusto???
Meglio di no ed allora se i colpi stanno all'interno di una sagoma umana a 100 metri va tutto bene anche perchè stanno comunque dentro ad un cerchio di 10/15 cm senza troppa fatica. Per lo sporco lavoro per cui è stato costruito va bene anche perchè si può contare sulla rapida ripetizione del colpo.
Il discorso cambia quando si usano macchine un poco più sofisticate. Io uso un 700 VS, in pratica un Police con una calciatura diversa e li la differenza tra commerciali e match si vede anche se sono scarso. Maggiormente si potrebbe vedere tra match e ricariche ad hoc.
Le munizioni ricaricate possono essere molto più precise delle commerciali a condizione che il ricaricatore conosca molto bene quello che fa [249

Spesso si confonde un fucile da tiratore scelto (marksman) con una da cecchino (sniper), sono cose molto diverse come diversi sono i due ruoli.
Lo M76 Zastava, SVD Dragunov ecc. NON sono fucili da cecchini, inutile pretendere che spari come un Accuracy International. :mrgreen:
Se qualcuno deve morire per la Patria, che sia il nemico a farlo, non tu.

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hpbt

Re: La ricarica, perchè?

Messaggio da hpbt »

Non sarei daccordo nell'accomunare Zastava e Dragunov, che non è un semplice upgrading dell'AK ma un'arma concepita così dall'origine, metterei piuttosto lo Zastava insiema all'FPK rumeno un gradino sotto. Inoltre ci passano 30 anni di tecnologia tra Dragunov e Accuracy e la precisione intrineca è differente.
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