Pirotecnico di Bologna

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Aorta10
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Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Aorta10 »

Apro questo topic per avere informazioni sul P.di Bologna dal ’43 al ’45.
Premetto che dalle testimonianze che ho raccolto ci sono discrepanze notevoli tra loro che mi rendono le idee molto confuse…
Alcuni Testimoni oculari riportano una parziale ma notevole distruzione degli edifici dopo un incursione aerea nell’ottobre ’44, un testimone di particolare affidabilità (ex dipendente della Baschieri e Pellagri) riferì che dopo un bombardamento aereo sempre nell’ottobre ’44 si recò forzatamente presso lo stabilimento a recuperare macchinari e materiali vari…
Altri riferiscono che gli edifici non vennero nemmeno sfiorati dalle bombe rimanendo intatti fino alla fine del ‘45….
Unica testimonianza personale una fotografia con una porzione di ala dello stabilimento crollato…

Per certo gli edifici furono occupati dai partigiani poco prima della liberazione della città avvenuta il 21 aprile 1945.
Di particolarmente strano è la totale assenza produttiva di munizioni dopo il 1944, praticamente non si conoscono esemplari di nessun calibro che riportano incise le date 45, e ricordiamoci che era sotto controllo Tedesco! Unica eccezione il ritrovamento di 5 esemplari di 9M38 con bossolo in acciaio qrb RM 1945 (di dubbia produzione dello stabilimento vero e proprio)
Dopo la guerra lo stabilimento continuò a confezionare e assemblare munizioni di altri Stabilimenti, ma apparentemente non fabbricò più cartucce.
Cosa è successo?
Avete Informazioni???
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Andrea58
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Re: Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Andrea58 »

Vedo che su questo argomento ci sono molte letture ma nessuna risposta.
Vedrò di mettere un poco di ipotesi che sono scaturite ieri dopo una conversazione con Luca che magari potranno fare venire qualche idea anche a voi.
Un pirotecnico è una fabbrica dove il rischio esplosioni è alto percui ipotizzo che sia stato costruito con logiche di minima sicurezza.
Luca ha trovato anni fa una foto dove si vedeva un'ala dell'edificio colpita. Bene ma cosa è stato veramente colpito, una polveriera o gli uffici?
Perchè la produzione del pirotecnico si è interrotta a Settembre 44? E' stato colpito e reso inagibile? Sono stati trasferiti i macchinari altrove causa la vicinanza del fronte? Un anziano ha detto a Luca di essere stato mandato a recuperare materiale a Bologna dai tedeschi. Gli stessi che controllavano la produzione. Un'altra persona asserisce invece che hanno continuato a lavorare in quanto lo stabilimento era integro.
Chi ha ragione? Comunque la storia resistenziale riferisce che il pirotecnico è stato occupato dai partigiani uno o più giorni prima della liberazione per evitare che venisse distrutto. Se occupo un qualcosa di simile esponendomi al rischio rappresaglie ci deve essere un motivo. Io se devo salvaguardare un impianto lo faccio se è integro, mica vado ad occupare un mucchio di macerie. E poi, anche con il dovuto rispetto per i partigiani, ce li vedete i tedeschi che li lasciano occupare impunemente un così importante obbiettivo? Io no, a meno che non fosse solo un guscio vuoto.
Altra ragione per cui ipotizzo questo è che si tratta di uno stabilimento di primaria importanza (cartucce del 91) e di estrema pericolosità visto che si trova in citta. La logica all'approssimarsi del fronte è evitare esplosioni decentrando. ma dove sono finite le macchine?
Sul Garda in galleria? E se fosse così come mai non esiste più materiale marchiato Bologna? Nel trasloco hanno perso le matrici?
Mi fermo qui nella speranza di aver stimolato qualche altra ipotesi.
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Re: Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Eniac »

mah, io non ho mai visto un impianto industriale per la produzione di munizioni ma immagino che essendo un lavoro fatto di presse queste macchine non siano poi cosi piccole , per smontarle portarle via e rimontarle altrove ci sarebbe voluta una grossa squadra di operai specializzati mica è un lavoro da 3 o 4 persone , e di questo se ne saprebbe almeno qualcosa , se le avessero tolte per evitare riutilizzi dal nemico i Tedeschi non avrebbero fatto prima a far saltare loro tutto lo stabile ? ...continuiamo con le ipotesi , dando per buona l'ipotesi che queste macchine le abbiano tolte e rimesse altrove dove sarebbero andate a finire oggi ? mica è roba che si nasconde sotto un tappeto ! seconda elucubrazione , se effettivamente avessero bombardato e distrutto l'opificio le macchine dovrebbero essere ancora li dentro perché se erano inutilizzabili non vedo il motivo di andarle a togliere , ed ancora , se avessero spostato la produzione altrove ci sarebbe almeno traccia di forniture di ottone per la produzione considerando che ne servivano camionate intere mica bruscolini , poi c'è il mistero della produzione delle famose 9 mm "qrb" , se avessero spostato solo parte delle macchine per farsi le 9mm ? che cosa ne avrebbero fatto i Tedeschi dei 6,5 ? i Partigiano potrebbero aver occupato la fabbrica ancora intatta? ma allora perché la LBC avrebbe tirato giù una produzione di fortuna a fine guerra (vedi LBC 45 a fondo piatto)

Insomma, a mio parere ci sono troppi punti ancora oscuri per chiarire la cosa, ed , a meno che non vengono fuori notizie certe possiamo solo fare decine e decine di supposizioni e non arrivare alla soluzione .
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Re: Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Centerfire »

Stabilire la fine dei macchinari eventualmente asportati è abbastanza facile. Tenete conto che dopo il passaggio del fronte e con il termine del conflitto molte persone hanno iniziato a recuperare tutto il trovabile per riuscire a campare, se non addirittura ad avviare un "impero"...
I macchinari più leggeri e riciclabili possono essere finiti in piccole officine artigianali, le cose più grandi e complicate da gestire facilmente venivano smembrate ed avviate al riciclo. Ricordo ancora i racconti di persone che si erano "smontati" interi carri armati per recuperare acciaio da vendere....
Quanto alle matrici che punzonavano i dati sui fondelli queste sono strettamente legate alla località di produzione e nessuno le avrebbe riutilizzate fuori dal loro contesto...

Per quanto riguarda lo stabilimento stimo che sia stato piuttosto vasto, sia per i citati problemi di esplosioni sia perché le catene produttive sono tante quanti i calibri richiesti. Inoltre allontanare i vari settori riduce la possibilità che un unico ordigno possa bloccare più catene produttive. Questo rende possibile la contemporaneità dei danni e del recupero di macchinari, eventi avvenuti in locazioni differenti...

La rimessa in produzione nel dopoguerra venne probabilmente decisa dalla diminuita richiesta di munizioni da parte di una nazione "sconfitta" e dalla relativa vicinanza degli stabilimenti della SMI, appena oltre l'Appennino, lasciati intatti dai bombardamenti alleati.
Io (ne) ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
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Re: Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Aorta10 »

Ovviamente stiamo facendo sempre ipotesi, mi sembra ancora lontana e oscura la sorte di questo stabilimente tra '44 e '45 [142
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Re: Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Eniac »

Ma qualcuno che all'epoca lavorava li ed era giovane , e che quindi oggi potrebbe essere ancora in vita non se ne conosce?
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Re: Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Andrea58 »

Ieri sera ho parlato con Ruggero che ha dei documenti italo/tedeschi relativi allo spostamento dei macchinari della SMI per sottrarli alla distruzione. Io credo che Bologna abbia seguito la stessa sorte e che non ci siano semplicemente le carte. Bologna ha poi reimpacchettato munizionamento nel dopoguerra mentre altri lo hanno prodotto. Direi che come prova sia abbastanza evidente. Chi aveva ancora le macchine produceva, gli altri aiutavano.
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Re: Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Aorta10 »

Ok, fino a qui ci siamo, ma le macchine sono state spostate dopo i bombardamenti di ottobre ’44 o nell’aprile ’45 prima che cadesse la linea Gotica??? C’è un buco di diversi mesi!
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Re: Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Eniac »

Ma quello che non ho capito è , queste macchine portate via chi le ha "gestite" nella nuova location? i Tedeschi o era ancora appannaggio Italiano? , le qrb direbbero che erano appannaggio dei Tedeschi.... o sbaglio?
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Re: Pirotecnico di Bologna

Messaggio da Aorta10 »

Tramite un amico di Roma che ha spulciato nei giusti Archivi, sono riuscito ad avere qualche informazione piuttosto utile…
Il pirotecnico di Bologna o Arsenale militare di Bologna è stato effettivamente bombardato i primi giorni dell’ottobre del 1944, ma con lievissimi danni agli edifici, questo perché l’ Intelligence Alleata era stata informata dalla Resistenza che molti macchinari di primaria importanza furono trasferiti sotto Controllo Tedesco da Agosto’44 alla Ducati di Borgo Panigale (periferia di Bologna). Questo spostamento (per esigenze tecniche-logistiche) permetteva grazie alla particolare vicinanza dello scalo ferroviario di evacuare velocemente le attrezzature in caso di necessità, inoltre le macchine meno importanti del Pirotecnico furono rese “improduttive” o meglio dire distrutte nel Settembre ’44 dai Tedeschi causa il fermarsi della linea del Fronte a poche decine di Km da Bologna. Di conseguenza l’ubicazione del Pirotecnico di Bologna al momento del bombardamento non era considerato un obbiettivo prioritario per gli Alleati…
Da considerare che la Ducati al tempo produceva anche materiale militare e poteva godere di una certa scorta di materie prime oltre che di autonomia elettrica, di conseguenza un obbiettivo strategico di particolare interesse per gli Alleati che di fatto il 12 ottobre ’44 ne bombardarono gli impianti distruggendo praticamente tutto il complesso…
Difficile stabilire se al momento del bombardamento i macchinari per la produzione di munizioni del P.di Bologna si trovassero fisicamente alla Ducati, dato certo è che dopo il 1944 non esiste produzione accertata di cartucce…
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