Mina anticarro giapponese sconosciuta

Micidiali armi subacquee

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wyngo
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Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da wyngo »

Gironzolando in rete ho trovato questa immagine che raffigura personale dei Marines durante le operazioni ad Okinawa, nel Pacifico, che rimuove, con delle funi a distanza, questa mina anticarro ( a me sconosciuta) che sembra sia stata impiegata in maniera numerosa rispetto ad altri ordigni similari...qualcuno ne sa di piu'?
Ciao Francesco
okinawa at mine.jpg
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Leonardo da Vinci
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stecol
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da stecol »

Un po' più pesantina di una mina anticarro, trattasi [icon_246 [icon_246 di una mina antisbarco Tipo 2 (JG, Small Type Mine, Model 2, Tea-kettle Mine, Tipo 2602)
Tipo-2_03.jpg
La Tipo 2 è una mina antisbarco funzionante ad urto di concezione e produzione giapponese.

L'involucro di questa mina è un tronco di cono di acciaio, ospitante nella parte superiore il sistema di accensione e in quella inferiore una potente carica esplosiva. Sull'involucro sono saldate due maniglie di trasporto a circa 10 cm dalla sommità.
Tipo-2_06.gif
L'involucro ha due aperture: una sulla sommità, del diametro di circa 13 cm, che ospita il dispositivo di accensione e una sul fondo del diametro di circa 8 cm per il caricamento, chiusa da un tappo a vite d'acciaio. Tra il fondo e un diaframma collocato all'interno dell'involucro è ospitata la carica principale composta da 10 kg di esplosivo Tipo 98, una miscela al 40% di Dinitronaftalene e 60% di TNT, innescata da un booster di Tetrile il cui contenitore è inserito nella carica attraverso un'apertura del diaframma. Sulla sommità del contenitore del booster è inserito un detonatore elettrico collegato al sistema di accensione che si trova nel vano superiore dell'involucro.
Tipo-2_07.gif
Il dispositivo di accensione è del tipo ad urto/pressione a funzionamento elettrochimico ed è formato dal un coperchio che sostiene un accenditore ad urto e il sistema di accensione. L'accenditore ha il sensore d'urto che sporge dal coperchio in posizione eccentrica, costituito da un cappuccio ogivale di piombo rinforzato internamente da una spirale d'acciaio, all'interno del quale è collocata una fiala di vetro contenente elettrolita. La parte contenuta all'interno della mina ospita una batteria zinco-carbone destinata a reagire con l'elettrolita per generare l'energia elettrica sufficiente al funzionamento del sistema di accensione. Dall'urtante partono due fili che lo collegano al sistema di accensione formato dal detonatore elettrico e il booster inseriti nella carica principale e da un dispositivo di sicurezza e armamento.
Tipo-2_08.gif
Il dispositivo di sicurezza è formato da un pistone a scatto, destinato a chiudere il circuito di accensione nel caso venga spinto all'interno della mina, attivandola. Per impedire che questo possa accadere accidentalmente il pistone è bloccato da una copiglia di sicurezza. Della Tipo 2 si conoscono cinque versioni, che differiscono l'una dall'altra per i materiali con cui è costruito l'involucro e per lievi differenze nelle dimensioni di quest'ultimo.
Notevoli invece sono le differenze nel peso totale che può variare da un minimo di 23,81 kg ad un massimo di 28,35 kg. Le variazioni sono probabilmente dovute ai differenti impianti e ai differenti periodi di produzione.

Nata come mina antisbarco la tipo 2 è stata spesso usata anche come ordigno anticarro, specialmente sulla battigia.
Tipo-2_09.jpg
Ciao
Stefano
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da OLD1973 »

Ecco..., basta chiedere!
clap clap clap
Una domanda: cosa differenzia una mina anticarro da una antisbarco? Suppongo la forma che da' origine alla direzione del fronte di esplosione....
Contro che bersagli era stata studiata una mina antisbarco? Veicoli anfibi? Jeep? Non erano un po' troppi 23/28 kg di esplosivo per un bersaglio non-carro armato?
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stecol
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da stecol »

In questo caso la forma è data dall'esigenza di non far scivolare la mina sotto l'effetto della risacca: sembra il tronco di cono che fosse molto efficace e una conferma ci viene data dall'adozione di forme simili in mine da fondo litoranee addirittura trenta-quarant'anni dopo.

La carica era commisurata all'esigenza di danneggiare principalmente i mezzi da sbarco d'assalto (LCA, LCI, LCM, LCT), notoriamente piccole imbarcazioni a fondo piatto con pescaggio minimo per arrivare fin sulla battigia: 10 kg di Tipo 98 erano sufficienti a lasciarceli per sempre insieme al loro carico.

Certo che se poi ci finiva sopra uno Sherman o un AmTrack, ne uscivano belli malconci pure loro.

Ciao
Stefano
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da wyngo »

...e complimenti ai figli...del Sol Levante!
...22 libbre di esplosivo avrebbero ridotto mezzi da sbarco in rottami ma un carro armato o un AMTrack, davvero molto peggio.
Il sistema di accensione della mina visivamente nella foto era assente ma credo fosse un'urtante simile a quello delle mine marine a contatto...confermi Stecol?
Ciao Francesco
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da stecol »

Si, come si vede dalle sezioni, un perfetto urtante da mina navale: credo che non fosse nemmeno miniaturizzato, ma proprio mutuato da una qualche mina di dimensioni maggiori.

Ciao
Stefano
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da wyngo »

...foto di mine moderne...tra le quali le due di destra (...che mi sembrano stranamente familiari...) hanno la stessa forma allargata che ci indicava Stecol...qualcosa significhera' pure...
http://www.aiad.it/aiad_res/cms/documen ... 3MANTA.pdf

Un po di danni...

http://www.minwara.org/Meetings/2009_05 ... _Mason.pdf
mines.jpg
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da Andrea58 »

Curioso come sempre mi domando il motivo della scelta del cono di piombo al posto di uno di vetro?
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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da OLD1973 »

Dove hai letto del piombo come materiale del cono? Non lo trovo.
Penso sia per avere sia molta restistenza alla corrosione che peso per restare bella posata sul fondo o sul bagnasciuga nonostante l'effetto del moto ondoso.
Old1973

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Re: Mina anticarro giapponese sconosciuta

Messaggio da wyngo »

...il riferimento al piombo è in una delle sezioni della mina postate da Stecol...il piombo veniva usato negli urtanti per la sua duttilita' , assenza di corrosione e anche per il suo basso costo rispetto ad ottone e bronzo (credo che il peso specifico era secondario)...ricordate che negli anni che furono i tubi dell'acqua nelle abitazioni erano in piombo.
Ciao Francesco
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