alcune delle mie

Bombe a mano e da fucile

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Blaster Twins

Messaggio da Blaster Twins »

Ma che belle!!!
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stecol
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Messaggio da stecol »

Veramente bei materiali.
Ti chiedo un favore. Potresti cortesemente postare un po' di viste della B4, che se fai il bravo ti mando una vagonata di dati su questa mina, anzi ti mando un assaggio al volo.

Stefano

Descrizione B4

La B4 è una mina antiuomo ad azione estesa funzionante a strappo di concezione e fabbricazione italiana, entrata in servizio nella seconda metà degli anni '30. La B4 è formata da un contenitore cilindrico in lamiera di acciaio con un lato appiattito, sul quale sono applicati sei spuntoni e quattro anelli per assicurarla a paletti o tronchi. Nella fascia superiore dell'involucro si aprono quattro finestre, i cui vani ospitano altrettanti rocchetti sui quali sono avvolti dei fili d'inciampo lunghi 4 m. La fascia superiore è protetta da una striscia di lamiera sagomata amovibile, incernierata ai bordi del lato piatto. La parte restante dell'involucro è caratterizzata dalla presenza di un'intercapedine riempita di schegge metalliche che costituiscono la componente di frammentazione della mina. All'interno della B4 c'è un grosso vano cilindrico che parte dal fondo della mina ed arriva fino al bordo inferiore della fascia superiore. In questo spazio è ricavata una struttura metallica che corrisponde all'esterno della mina in tre punti. Un'apertura in fondo all'involucro, chiusa da un tappo a vite, che permette l'accesso ad una camera cilindrica destinata ad ospitare il booster e quello primario, rispettivamente costituiti da un detonatore del No. 8 e una cartuccia cilindrica di TNT del No. 4. Un canale laterale, che sfocia appena al di sopra dell'alloggiamento del detonatore primario, in cui va inserito un cassettino portacapsula, che all'estremità da inserire nella mina porta un innesco a percussione e in quella che resta all'esterno ha un pomello. Infine un canale verticale che parte dall'estremità del vano del cassettino portainnesco, fino all'apertura praticata al centro della faccia superiore dell'involucro, destinato ad ospitare il percussore a scatto con la relativa molla. Lo spazio del vano interno lasciato libero da questa struttura è riempito da circa 400 g di TNT in scaglie. Il sistema di accensione della B4 è costituito da un percussore a scatto, il cui stelo ha nella parte superiore un perno trasversale per armarlo, mentre nella porzione centrale è praticato un foro per il passaggio di uno spillo di sicurezza. Appena sotto questo foro si trova una strozzatura destinata ad essere ingaggiata dal chiavistello di scatto (maglietta), costituito da una piastrina di acciaio con un apertura a toppa di chiave. La piastrina scorre entro un solco orizzontale praticato nella ghiera di ottone che si avvita all'innesto a vite dell'apertura praticata al centro della faccia superiore della mina. Questa ghiera ha un foro verticale dove passa il percussore, sistemato in modo che la parte inferiore e la molla di scatto si trovino nel canale verticale della mina, mentre la parte superiore sporga dalla ghiera. Il percussore è bloccato in posizione d'armamento dalla ghiera spostata verso il centro in modo che la parte stretta della "toppa di chiave" impegni la strozzatura del percussore, coadiuvata dallo spillo di sicurezza che, impegnando l'apposito foro sullo stelo del percussore, poggia sulla ghiera di ottone. Al chiavistello di scatto possono essere legati fino a tre fili d'inciampo, che per far si che operino sempre assialmente rispetto al chiavistello, vengono fatti passare attraverso un occhiello saldato sul bordo superiore della mina davanti al chiavistello. Il sistema di accensione in una certa percentuale di B4 venne arricchito, non si sa se ad opera degli italiani o dei tedeschi, di un sistema a rilascio di tensione, basato su una leva a scatto a "L" imperniata al centro su un perno inserito sul bordo superiore della mina. La leva è disposta in modo che un'estremità si trovi a circa 4 mm dal chiavistello di scatto, mentre l'altra estremità è munita di un anello a cui legare un filo d'inciampo da far passare nel solito occhiello posto davanti alla ghiera. Questo sistema è concepito in modo che se il filo d'inciampo si rompe o si allenta, la leva ruota andando a colpire il chiavistello di scatto. La B4 è stata la prima mina antiuomo ufficialmente adottata dal Regio Esercito, che l'ha impiegata estesamente in tutti i teatri operativi. La mina dopo l'armistizio è stata anche utilizzata anche dai tedeschi, ai quali probabilmente deve essere attribuita la modifica del rilascio di tensione, e da tutti coloro che usufruirono degli arsenali italiani. Questa mina era caratterizzata da una discreta affidabilità, ma la complessità e il costo fecero ben presto deviare i committenti verso modelli di pari efficacia più semplici ed economici.
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stecol
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Messaggio da stecol »

Grazie Valmara.
Sei stato veramente gentile (a dir poco)

Stefano
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Messaggio da stecol »

Valmara,

Di seguito ti mando degli specchietti con i dati da me raccolti sulla B4.

Grazie di nuovo
Stefano
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Mulòn

Messaggio da Mulòn »

[Panic2][Panic2][Panic2]
Molto belle,non so xchè ma non riescoa buttare giù il mio muro di diffidenza verso questi oggetti,legato soprattutto ad una questione "giuridico/legale"....lo so che sono "pare" stupide,ma che volete farci,è così....[fuga]
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