E’ un proiettile?

Munizioni fino a 20mm

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domini

E’ un proiettile?

Messaggio da domini »

Le misure sono: lunghezza 106 mm - diametro 15 mm.
La lunghezza della parte conica è di 40 mm, il restante è totalmente cilindrico, il fondo è leggermente convesso.
A Voi gentili compartecipi del presente Forum dipanare il mistero.
Le irregolarità presenti su tutta la superficie è dovuta ad una lunga permanenza nell’acqua.

Ciao a tutti.
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Centerfire
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Messaggio da Centerfire »

Così a freddo ti direi che potrebbe essere il penetratore di un proiettile perforante, mi pare di riconoscere tracce di tornitura nella parte prossima alla punta.....
Buona la spazzolata, non andare oltre; io ho provato ad immergere oggetti simili nel fosfatante che distrugge completamente gli ossidi presenti.... mi sono ritrovato con in mano una "spugna" grigiastra e priva di qualsiasi attrattiva....
alpino

Messaggio da alpino »

concordo.... ma avete mai provato con la pulizia elettrolitica?
incute

Messaggio da incute »

per me è un paletto ammazzavampiri[:)]
bankomat

Messaggio da bankomat »

alpino, intendi dire l'elettrolisi? per me e meglio lasciar stare , la ho provata su un bossolo del91 , ho consumato batteria del auto di mio papi[:D][:p][:D], e il risultato pessimo! e saltato fuori un rosa-rosso altro che ottone![xx(]
alpino

Messaggio da alpino »

da fare solo su ferro (non su molle altrimenti stempra la parte armonica del ferro)poi pulizia con stazzola di ferro ed asciugatura.ti consiglio un carica batterie cosi salvi la batteria del papi....
alpino

Messaggio da alpino »

Eliminazione elettrolitica della ruggine
La ruggine può essere eliminata, con il minor danno possibile per il materiale, mediante un bagno elettrolitico che riduce l'ossido di ferro (cioè la ruggine) per l'azione degli ioni di idrogeno che si separano dal catodo.
Per preparare il bagno occorre prendere acqua con pochi minerali (va bene quella piovana) a cui si aggiunge un cucchiaio colmo di soda caustica in cristalli per ogni litro di acqua. Attenzione: la soda caustica non va toccata con le mani e occorre essere molto prudenti nel maneggiarla; versare la soda nell'acqua e non l'acqua sulla soda. Usare guanti di gomma e attenti agli occhi. Attenti che bambini o animali non tocchino o bevano il liquido.
Per la corrente va bene un carica batterie d'automobile 6/12 volt; è preferibile usare la corrente a 6 volt.
Come recipiente si userà una qualsiasi bacinella di plastica. Per le canne di fucile si può usare un tubo di plastica di 10-15 cm di diametro, chiuso alla estremità inferiore con apposito tappo.
Come anodo si userà un anello di bacchetta di ferro per cemento armato posato sul fondo del recipiente in modo che rimanda vicino alle sue pareti oppure messo a spirare che dall'alto scende verso il basso. Al pezzo che sporge dal recipiente e che serve per agganciarlo ad esso, verrà collegata la pinza con il segno + dell'alimentatore.
A questo punto occorre sgrassare accuratamente il pezzo arrugginito. Bisogna togliere le molle che altrimenti vengono stemperate dal bagno elettrolitico.
Fissare al pezzo l'estremità di un filo di ferro flessibile (quello delle stampelle appendiabiti va benissimo) il resto del quale verrà avvolto attorno ad un bastoncino di legno o plastica che verrà appoggiato sopra la bacinella in modo che il filo non entri in contatto con la bacchetta di ferro, facendo cortocircuito. Assicurarsi che il contatto ferro-pezzo sia buono; eventualmente eliminare manualmente un po' di ruggine.
Il pezzo arrugginito sarà così sospeso interamente nel liquido e non dovrà toccare in alcun modo l'anodo.
A questo punto il più è fatto: collegare la pinza dell'alimentatore con il segno + alla bacchetta di ferro (anodo) e quella con il segno - al filo di ferro (catodo). Attenzione a non sbagliare perché il risultato sarebbe alquanto disastroso (rapido aumento della ruggine e una bella bacchetta di ferro lucida!).
Se tutto funziona si vedranno delle bollicine di idrogeno che escono dalla ruggine e delle bollicine di ossigeno che escono dalla bacchetta di ferro. Attenzione: sono gas infiammabili.
Sia per possibile esalazioni, sia per i gas infiammabili, bisogna lasciare il recipiente all'aperto o in un locale con le finestre aperte. Il tempo minimo è di una dozzina di ore, ma si può tranquillamente esagerare e attendere anche due giorni!
Dopo di ciò togliere la corrente ed estrarre il pezzo che sarà coperto da una specie di fango nerastro. Lavare bene in acqua corrente, aiutandosi con una spazzola. Se vi è ancora della ruggine, ricominciare da capo rinnovando il bagno (si può anche filtrare quello vecchio e pulire bene bacinella e contatti, ma non ne vale la pena).
Il procedimento esposto elimina anche la bronzatura. Se però si lascia il pezzo molto a lungo nel bagno, dopo averlo lavato, si ottiene una bronzatura grigio-ferro.
domini

Messaggio da domini »

Io vorrei utilizzare un altro sistema; quello chimico, ovvero: l'acido ossalico per sciogliere la ruggine.

L'acido ossalico serve a togliere le sgradevoli macchie giallognole o marroni di limonite (ruggine) che incrostano l'oggetto. E' un acido in polvere reperibile in Farmacia. Ne vanno versati circa due cucchiai per ogni litro di acqua distillata (meglio se calda). In questo caso l'oggetto in questione dovrà stare immerso per un paio di giorni e notti, quindi lo si risciacquerà per poi metterlo in acqua normale per altrettanto tempo. L'acido ossalico (se ingerito é velenoso ma può esser maneggiato senza altri rischi di sorta) attacca anche l'Ematite e, lentamente, la Calcite.

Attendo un vostro gradito parere in merito.

Saluti
savoia1948

Messaggio da savoia1948 »

... e se fosse un verrettone da Balestra la cui parte lignea è andata distrutta nel tempo????? Ciao Savoia1948
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