White Phosphorus, N.° 77 Grenade

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loupie1961

Messaggio da loupie1961 »

In realtà l'uso principale e ufficiale delle granate al fosforo era, per comprensibili motivi, da segnalazione e per cortine fumogene. Peraltro in tempi recenti c'è stata una grossa polemica sul loro impiego da parte dell'esercito US in Iraq perchè c'è chi le assimila alle armi chimiche. Questa è una sciocchezza, ma se - come sembra - sono state utilizzate bombe al WP in zone ad alta densità di civili, diventa più un problema di crimini contro l'umanità che di semplici crimini di guerra! Sapevo dell'altro modello della N°. 77 e del fondo piatto del barattolo, non sapevo che contenesse tetraclorato di titanio. Le N°. 77/1 sono rare ed estremamente care, di conseguenza, immagino pertanto che le N°. 77/2 siano inavvicinabili, visto che in vendita fino ad adesso non ne ho vista nemmeno una!
vitpac

Re: White Phosphorus, N.° 77 Grenade

Messaggio da vitpac »

Leggo solo oggi questo argomento, e vorrei dare il mio contributo di testimone diretto.
A metà degli anni '50 ero un pischello che in compagnia di un altro paio di giovani deficenti, approfittando della villa in loco di uno di loro, scorrazzava abitualmente per la pineta, allora vergine, del Lido dei Pini, che solo pochi anni prima era stato il fronte settentrionale della testa di ponte alleata ad Anzio. Sebbene sopravvissuti, con l'intercessione di Santa Pupa e anche se con qualche segno ( e per uno neanche tanto piccolo) ai continui giochi con i numerossissimi residuati di ogni tipo, provenienza e misura che la sabbia restituiva continuamente, in particolare dopo ogni giornata di vento e dopo i temporali, non lasciavamo nulla d'intentato per mettere alla prova le capacità della suddetta santa protettrice dei giovani dementi con istinti suicidi, ed uno degli apici lo raggiungemmo proprio con alcuni di quei barattolini verdi dei quali si discute quì.
Ne rinvenimmo quattro, contenuti in una cassetta insieme ad altrettante Mills ed a due razzi per Bazooka da 88, emersa dalla sabbia insieme a brandelli di divisa inglese sui quali non indagammo oltre.
Messe da parte le Mills e i due razzi sui quali non avevamo dubbi, riversammo le nostre insane attenzioni su quegli oggetti tanto affascinanti quanto sconosciuti e dall'aspetto certamente meno "cattivo" rispetto alle atre.
Fu subito evidente che il loro funzionamento era collegato allo svitamento del vistoso tappo di bakelite nera ed io, che ero il più demente di tutti, mi accinsi ad effettuare subito l'attraente esperimento.
Scelti gli opportuni ripari, svitai il tappo di una delle bombe e mi apparve la lastrina di piombo collegata al nastro di tela che ben si vede nelle foto sopra. Senza ulteriori indugi lanciai la bomba con tutta la forza, ma questa dopo la parabola in aria, rimbalzò sul terreno e si fermò con il nastro sempre attaccato, sebbene srotolato completamente e senza alcuno degli attesi risultati spettacolari. Cautamente mi riavvicinai all'ordigno, e vidi che il traversino collegato al nastro che intuitivamente capivo che si sarebbe dovuto sfilare, era invece completamente ossidato e bloccato nella sua sede. Altrettanto con cautela (e strizza) riavvolsi il nastro al suo posto e rimisi il tappo, deluso come i miei amici, del mancato fuoco d'artificio.

Ma siccome è buona regola non perdersi di fronte alle avversità, e tenuto conto che giravamo armati di regolari carabine Beretta cal.22, e di meno regolari pistole di svariati calibri (allora era consentito con la licenza da caccia, il porto e l'uso contro la selvaggina cosiddetta "nociva" di armi lunghe a palla anche in periodo di caccia chiusa), passammo immediatamente all'opzione 2 e predisponemmo la recalcitrante granata come bersaglio.
La cosa funzionò perfettamente, dato che il lamierino del "barattolo" fu facilmente perforato dal .22 L.R. ed il contatto con l'aria fece il resto. La bomba esplose con un PUMF! non molto potente ed uno stavolta spettacolare zampillo di fuoco verdastro e fumo bianchissimo, lasciando subito dopo, una pozzanghera di melma infuocata e appiccicosa sulla sabbia. Subito ci precipitammo a vedere e, ricordo, che immergendo un ramo nella pozza, si raccoglieva un pò di quella sostanza infuocata che però non riusciva ad accendere un sigaretta, e che una volta ricoperta di sabbia smetteva immediatamente di bruciare, reinfiammandosi però,non appena riscoperta con l'uso di qualche bastone.
Anche le rimanenti tre fecero la stessa fine con nostro grande divertimento e pochi danni per qualche minimo schizzetto sul braccio di uno (ancora corre!) causato da una mia fucilata, tirata per scherzo nella infernale pozzanghera. Se c'è una cosa che non capico è lo scarso senso dell'umorismo!
P.S.
La cosa grave è che è tutto vero! [icon_246
serlilian

Re: White Phosphorus, N.° 77 Grenade

Messaggio da serlilian »

Beh il libro "Germania kaputt" di Sven Hassel descrive dettagliatamente gli effetti del bombardamento di Dresda.
Sarà anche romanzato, ma mi sembra molto credibile.
I colpiti meno gravemente dal fosforo, restano immersi nelle fontane per un paio di giorni, con i parenti che portano loro da mangiare. Ma appena sollevano un braccio fuori dall'acqua, riprendono a bruciare. Finchè suona l'allarme aereo... i parenti scappano nei rifugi... e i soldati possono porre fine alle loro sofferenze.
C'era già stato un bombardamento con bombe incendiarie su Amburgo.
Ho trovato un link, ma le foto sono troppo crude. Fate una ricerca con "Dresda bombe fosforo".

Ah, pare che un bombardamento simile fosse stato progettato anche per Milano.
Pfc._Guy_P._Rossi

Re: White Phosphorus, N.° 77 Grenade

Messaggio da Pfc._Guy_P._Rossi »

loupie1961 i miei complimenti per queste bellissime granate.
Ho qualche domanda in merito: da quello che mi pare di aver capito le granate al fosforo bianco, ufficialmente, erano progettate come granate fumogene bianche, dico bene?
Ma erano comunque letali se gettate in spazi chiusi o se il fosforo colpiva il nemico?
Furono progettate granate al fosforo ESPRESSAMENTE per offesa e non soltanto per coltri fumogene?
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Peo

Re: White Phosphorus, N.° 77 Grenade

Messaggio da Peo »

Io ho conosciuto un signore di Venezia, che negli anni '60 combattè come mercenario in Congo e mi raccontò gli effetti delle bombe al fosforo, con il malcapitato che continuava a bruciare anche immerso nell'acqua!
Blaster Twins

Re: White Phosphorus, N.° 77 Grenade

Messaggio da Blaster Twins »

Certo, perchè non è l' aria che attiva la combustione, ma l' ossigeno e nell' acqua, sebbene minore che nell' aria, l' ossigeno è presente.
serlilian

Re: White Phosphorus, N.° 77 Grenade

Messaggio da serlilian »

Non si sa quanti siano morti a Dresda perchè i cadaveri si sono letteralmente fusi. Alcune stime parlano di 130.000 o anche 200.000 vittime, più dei morti nei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki messi insieme.
loupie1961

Re: White Phosphorus, N.° 77 Grenade

Messaggio da loupie1961 »

Le granate era espressamente concepite per la segnalazione, con fumo bianco (White, Phosphorous): oviamente era ben conosciuto l'effetto incendiario, particolarmente efficace in ambienti chiusi, da qui il loro uso reale... da notare che gli inglesi in Europa durante la II GM hanno fatto uso di lanciafiamme contro i tedeschi (e l'inverso, ovviamente!), mentre a quello che ne so io, gli americani hanno utilizzato il LF solo nel Pacifico, contro i giapponesi...
Pfc._Guy_P._Rossi

Re: White Phosphorus, N.° 77 Grenade

Messaggio da Pfc._Guy_P._Rossi »

loupie1961 ha scritto:Le granate era espressamente concepite per la segnalazione, con fumo bianco (White, Phosphorous): oviamente era ben conosciuto l'effetto incendiario, particolarmente efficace in ambienti chiusi, da qui il loro uso reale... da notare che gli inglesi in Europa durante la II GM hanno fatto uso di lanciafiamme contro i tedeschi (e l'inverso, ovviamente!), mentre a quello che ne so io, gli americani hanno utilizzato il LF solo nel Pacifico, contro i giapponesi...
Capisco...
Andando un attimo OT, il lanciafiamme, non fu usato in Europa? Io credevo di si in minima parte, anzi ne ero convinto
Blaster Twins

Re: White Phosphorus, N.° 77 Grenade

Messaggio da Blaster Twins »

Il lanciafiamme fu usato per snidare i nemici da postazioni fisse, là dove i Churchill Crocodile non riuscivano a fare il loro lavoro. Ovviamente, l' utilizzo che fu fatto di questo dispositivo in Europa è sicuramente infinitesimale rispetto all' utilizzo nel Pacifico.
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